Formula 1GP Spagna
F1, GP Spagna 2026. In sei per vincere a Madrid, Norris e Antonelli favoriti. La Ferrari corre di rincorsa
Alle ore 15:00 di quest’oggi, domenica 13 settembre, scatterà il Gran Premio di Spagna di F1. Sarà la quattordicesima delle ventitré (o ventidue?) gare in programma nel 2026, ma soprattutto la prima a essere ospitata dal nuovissimo tracciato denominato Madring, ricavato nei sobborghi della capitale spagnola e subito dimostratosi dotato di una certa “personalità”. Di sicuro non è una pista banale.
Tutti i piloti sono stati concordi nell’affermare che i sorpassi saranno difficili. Dunque, la griglia di partenza e lo scatto saranno fondamentali. In tal senso, ieri la pole position è stata appannaggio di un eccellente Lando Norris, che ha battuto di soli 11 millesimi un Kimi Antonelli autore di un giro lanciato elettrizzante, durante il quale ha danzato fra le barriere. Non è stato sufficiente per essere il migliore, ma gli ha comunque garantito una posizione privilegiata rispetto ai più diretti inseguitori in classifica generale.
Difatti il compagno di squadra George Russell è solamente sesto, mentre Lewis Hamilton è quarto. Fra i due si è inserita l’altra Ferrari di Charles Leclerc. Qualcuno già ha i brividi pensando a quanto accaduto a Monza. Però, come si suole dire, errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Pertanto non c’è ragione di pensare che il monegasco possa cucinare un’altra frittata dopo quella prodotta domenica scorsa. Le Ferrari sono abituate a correre di rincorsa dopo le qualifiche, la domanda è quanto bene lo faranno.
Ovviamente, per Antonelli le premesse sono ottime, ma avere ragione di Norris non sarà semplice. Il Campione del Mondo in carica non può permettersi di fare calcoli e, da qui a fine stagione, cercherà di vincere quante più gare possibile, a cominciare da quella odierna. Occhio però a Max Verstappen, la terza casella sulla griglia di partenza è invitante e l’olandese, in questo 2026, non ha ancora primeggiato. Le occasioni per riuscirci non saranno molte, pertanto quella madrilena può essere considerata molto ghiotta.
Occhio a eventuali safety car o bandiere rosse perché data la natura del tracciato, qualsiasi incidente sarà verosimilmente seguito da una neutralizzazione. Nel qual caso, bisognerà essere abili a saper leggere nel migliore dei modi la situazione. Sulla carta, tutti i primi sei sulla griglia possono puntare a vincere la gara, con credenziali diverse, ma ognuno di loro è consapevole di potersi giocare le proprie carte.
