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Coppa DavisTennis

Coppa Davis 2026: la Spagna completa l’opera in Cile e va alle Finals

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Pedro Martinez, Jaume Munar
Pedro Martinez, Jaume Munar / LaPresse

Si chiude in maniera molto netta il tie tra Spagna e Cile, con gli iberici che guadagnano senza nessun tipo di problema l’accesso alle Finals di Coppa Davis a Bologna. Basta il doppio, del resto, a consegnare alla selezione guidata da David Ferrer il punto decisivo, quello che porterà al tentativo di ripresentarsi in finale nel territorio bolognese. Magari con un esito diverso.

Pedro Martinez/Jaume Munar-Tomas Barrios Vera-Alejandro Tabilo 6-0 6-3

Si tratta di un match davvero senza storia, anche se in realtà una storia esiste nel secondo set se non altro perché, dei 78 minuti di durata, 53 appartengono a quello. Il primo parziale fa capire come, semplicemente, i due iberici siano decisamente più a loro agio nel contesto del doppio, con Barrios Vera e Tabilo che non riescono mai a trovare la quadra sui propri turni di battuta. Che, difatti, diventano regolare bersaglio di Martinez e Munar: ecco spiegato il 6-0.

Anzi, in realtà il duo spagnolo rischia anche di piazzare il doppio 6-0, perché fino al 6-0 5-0 semplicemente di storia ce n’è molto poca. E, peraltro, arriva anche un match point proprio ai vantaggi nel dodicesimo gioco. Di qui in avanti, però, arriva un quasi strano momento favorevole ai due cileni, che si salvano, recuperano un break e annullano un secondo match point. Alla terza occasione, però, non c’è nulla da fare.

Per la cronaca, il quarto singolare finisce per vincerlo Martin Landaluce, schierato contro Matias Soto perché un quarto singolare va perlomeno disputato. A puro titolo informativo, in poco più di un’ora finisce 6-2 6-3 (il che è anche comprensibile viste le 165 posizioni di differenza nel ranking ATP tra i due giocatori).

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