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Coppa Davis 2026: Corea del Sud avanti 2-0 sull’India con le rimonte di Kwon e Chung
Si è appena conclusa, a Seul, la prima giornata della sfida che mette di fronte Corea del Sud e India e che vale la qualificazione per le Finals di Coppa Davis a Bologna. Un confronto particolare, fuori da parecchi canoni, ma che comunque permette (anche) di scoprire o, perlopiù, riscoprire nomi che hanno comunque avuto una loro significatività nel tennis.
Soonwoo Kwon (KOR)-Dhaksineswar Suresh (IND) 3-6 6-3 6-4
Nel primo singolare a partire meglio è Suresh, che trova il break già nel secondo game e non aiuta di certo a scaldarsi il pubblico di Seul. Nei fatti è l’indiano che ha pochi problemi, anche se nel settimo game è costretto ad andare ai vantaggi: nell’ottavo potrebbe chiudere per 6-2, non ci riesce, ma si assicura comunque il 6-3.
Nel secondo parziale Kwon comincia ad aggiustare il proprio ritmo, trovando due palle break sul 2-1 (ma finendo recuperato dal 15-40) e, alla quarta occasione, riuscendo a strappare finalmente la battuta al suo avversario, cosa che lo porta sul 4-2 e poi 5-2. Lunghissimo l’ottavo gioco, anche con due set point: Suresh tiene la battuta, ma al quarto tentativo Kwon chiude per 6-3. Il terzo set è decisamente più lineare: al sudcoreano basta un break, sul 2-2 e alla terza chance (sul 30-40 da 0-40) per prendersi il vantaggio e non cederlo più, vincendo in due ore e 6 minuti.
Hyeon Chung (KOR)-Sumit Nagal (IND) 2-6 6-4 7-5
Battaglia vera, quella tra l’ex semifinalista degli Australian Open e l’indiano che, ad ogni buon conto, ha sempre saputo mantenere un livello solido. Nagal parte molto forte, con un 3-0 in formato doppio break di vantaggio che, naturalmente, si trasforma in 4-0. Chung recupera uno dei due break, poi lo riperde e il suo avversario, alla quarta chance, chiude per 6-2.
Per il sudcoreano la situazione appare non molto in controllo, e ancora meno quando, dopo un lunghissimo settimo game del secondo set, è Nagal ad andare avanti 4-3. Chung, però, ha un vero moto d’orgoglio e riesce a mettere insieme le giuste energie per risalire e prendersi lui il 6-4, volando poi sullo slancio fino al 4-1 del terzo parziale. L’indiano però recupera, piazza il controbreak a 15, annulla tre chance del 5-3 e forza il 4-4 in uno dei due game molto duri della sfida. Gli scambi si fanno sempre più intensi e duri, ma alla fine, dopo 3 ore e 9 minuti di confronto senza paura da parte di nessuno dei due, è Chung che ce la fa per 7-5.
