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Ciclismo, Giulio Pellizzari: “Amadio voleva un segnale, spero di averglielo dato”
Con l’avvicinarsi del Mondiale, Giulio Pellizzari ha lanciato un bel segnale in chiave azzurra. Il marchigiano ha trionfato nel Giro della Toscana 2026, centrando il primo successo della carriera in una classica. Un’azione perfetta nell’ultimo chilometro da parte di Pellizzari, che ha poi resistito anche al rientro degli altri componenti del gruppo di testa, soprattutto il francese Jordan Jegat e Christian Scaroni, che hanno chiuso rispettivamente secondo e terzo.
Pellizzari ha commentato così nell’intervista al vincitore, soprattutto sul lavoro davvero perfetto della Red Bull-Bora-hansgrohe: “Avevamo tanti nomi di qualità alla partenza, tutti ci davano come favoriti, ma sapevamo che sarebbe stata dura. Qualcuno era al rientro da una caduta o dal Tour, sapevamo di non essere al 100%. Alla fine ci siamo però presi le nostre responsabilità e abbiamo fatto un lavoro fantastico.
Un’azione arrivata nel finale dopo le sofferenze sui vari passaggi sul Monte Serra: “Nelle salite non ero al massimo, ma sapevo che la gara si sarebbe vinta nel finale. Ho cercato di risparmiare il più possibile per fare a tutta l’ultimo chilometro”. Tattica vincente, visto che poi è arrivato lo scatto decisivo: “Mi è venuto così, non era programmato, ho colto l’occasione ed è andata bene”
Presente oggi alla gara c’era anche il CT italiano Roberto Amadio: “Abbiamo parlato e mi ha detto che voleva un segnale. Spero di averglielo dato”
