Calcio
Calcio femminile, comincia la caccia alla Roma: le favorite per lo scudetto della stagione 2026-2027
Nel weekend del 26-27 settembre la Serie A di calcio femminile riparte con la Roma campione in carica in trasferta a Sassuolo. Le giallorosse hanno conquistato il terzo scudetto della loro storia il 2 maggio, dopo una striscia di 17 partite senza sconfitte, e hanno aggiunto la Coppa Italia. Dal 2017-18 il titolo è andato solo a due squadre, sei volte alla Juventus e tre alla compagine capitolina, e anche stavolta la lotta sembra ristretta. Le rivali, però, sono cambiate molto più della capolista.
La Roma ha scelto di cambiare guida tecnica. Luca Rossettini ha lasciato dopo una sola stagione e la panchina è passata a Gianpiero Piovani, legato al club fino al 2028, con due Panchine d’Oro e due secondi posti consecutivi con l’Inter alle spalle. Il mercato è stato mirato più che spettacolare. Piemonte e Oliviero sono arrivate dalla Lazio, insieme a Doms, Jahnukainen, Van Dooren, Bedini e Vergani. Piemonte, tornata a parametro zero, ha segnato 27 reti in 41 partite di campionato nelle ultime due stagioni. Sono partite Haavi, Viens, Dorsin e Van Diemen, mentre Dragoni è tornata al Barcellona per poi passare al Chelsea. L’ossatura, con Giugliano, Greggi, Pandini e Bergamaschi, resta la stessa. L’incognita è la tenuta su due fronti, campionato e Champions, senza un rinforzo di peso internazionale.
La Juventus è la rivale più qualificata, ma ha cambiato pelle. Ci sono un nuovo allenatore, Isaac Guerrero, e un nuovo responsabile dell’area sportiva, Massimiliano Mazzetta. Il colpo simbolo è Alba Redondo, campionessa del mondo con la Spagna nel 2023, che ha firmato fino al 2028. Sono arrivate anche Serturini, Chiba, Khelifi, Bartel, Noordman e Mece. Il prezzo è l’addio a figure di riferimento come Wälti, Calligaris e Kullberg, mentre Girelli e Bonansea sono volate negli Stati Uniti. Il precampionato ha dato segnali incoraggianti, con la vittoria in Women’s Cup ai rigori sulla Roma e una manovra alta e verticale contro il Como 1907. L’esordio in Champions, però, si è chiuso con l’1-2 contro il Benfica. Il talento non è in discussione, ma servirà tempo per costruire un gruppo.
L’Inter è la squadra che ha più da guadagnare. Seconda nelle ultime due stagioni, ha salutato Piovani e affidato la panchina a David Sassarini. Ha perso Wullaert, capocannoniera dello scorso campionato con 14 reti, passata al Como 1907. Ha risposto con Sheila García, dal Real Madrid, e con Payne, Le Bihan, Cambiaghi e Kullberg, trattenendo Milinković nonostante l’offerta dall’Arabia Saudita. Le prime uscite sono positive: qualificazione alla fase principale della Champions battendo il Wolfsburg, poi il 1-0 all’Häcken con gol di Bugeja. In Women’s Cup è arrivata a fermarsi solo in semifinale, contro la Juventus.
Più indietro la Fiorentina di Piñones-Arce. Il mercato ha rinforzato soprattutto la difesa, con Bergsvand e Correia, e ha portato Cortés, Cerrato e Chacón, ma ha visto partire Bonfantini e Bedini. Le viola sono uscite al girone di Women’s Cup e per ora l’obiettivo europeo appare più realistico di una corsa al titolo. Da seguire, tra le outsider, il Como 1907, la squadra più attiva sul mercato ma ancora incerta nei primi test.
