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Basket, EuroCup: Il Bosna Sarajevo prende il posto del fallito Monaco

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Mike James
James / Ciamillo

Euroleague Basketball ha annunciato che il BOSNA BH Telecom Sarajevo sostituirà l’AS Monaco nel Gruppo D della BKT EuroCup 2026-27. La decisione arriva dopo che il club del Principato è stato dichiarato non idoneo a partecipare alla competizione, non avendo soddisfatto i requisiti previsti dai By-Laws ufficiali della manifestazione. Il Bosna entrerà nella competizione con un posto valido per una sola stagione, andando ad affiancare Bahcesehir College Istanbul, Balkan Botevgrad, Kids&Us Manresa, Lietkabelis Panevezys, PAOK Salonicco, ratiopharm Ulm e Roma Basket. Per il club bosniaco si tratta di un ritorno in EuroCup dopo un’attesa lunghissima: l’ultima e unica apparizione risale infatti alla stagione 2007-08, per un digiuno di 6.791 giorni che si chiuderà il 30 settembre con la trasferta sul campo del Lietkabelis.

Quella del 2007-08 resta una pagina storica del torneo: il Bosna fu protagonista della partita più lunga nella storia dell’EuroCup, ceduta all’ALBA Berlino 141-127 dopo cinque tempi supplementari il 4 dicembre di quell’anno, con cinque giocatori oltre i 40 minuti giocati e Kyle Hill addirittura a quota 53’18” sul parquet. Nonostante quella sconfitta, la squadra bosniaca riuscì comunque a qualificarsi per la fase a eliminazione diretta, venendo poi fermata dal Gran Canaria negli ottavi. Oggi il Bosna si presenta all’appuntamento europeo da campione in carica di Bosnia ed Erzegovina, titolo conquistato per la quinta volta nella propria storia, che comprende anche tre campionati jugoslavi (1978, 1980 e 1983) e soprattutto il trionfo nella Coppa dei Campioni del 5 aprile 1979, quando batté la Pallacanestro Varese 96-93 nella finale di Grenoble diventando la prima squadra dell’ex Jugoslavia a vincere la massima competizione europea per club, trascinata da Mirza Delibasic e dai 45 punti di Zarko Varajic, tuttora record per una finale del massimo torneo continentale.

A lasciare campo libero al Bosna è però una vicenda ben più amara, quella del tracollo dell’AS Monaco. Il club del Principato, campione di Francia in carica dopo aver vinto lo scudetto il 23 giugno 2026, si è ritrovato nel giro di poche settimane con un buco di bilancio stimato attorno ai 25 milioni di euro. Il crollo è legato a doppio filo alle vicende del proprietario, l’imprenditore russo-ungherese Aleksej Fedorychev, il cui patrimonio personale – che di fatto sosteneva quasi per intero il modello economico del club, con investimenti stimati in circa 100 milioni di euro – è rimasto congelato a causa delle sanzioni internazionali legate alla guerra in Ucraina. Solo l’intervento della Société Nationale de Financement, l’agenzia statale del Principato, con prestiti destinati a coprire stipendi e costi operativi fino al 30 giugno, ha evitato un collasso immediato della società.

Da qui è partita la procedura che ha portato all’esclusione: la DNCG, il gendarme finanziario del basket francese, ha respinto l’iscrizione della Roca Team alla Betclic Élite 2026/27 per l’assenza di garanzie sufficienti sulla sostenibilità economica e per i progressi giudicati insufficienti nelle trattative per un cambio di proprietà, nonostante il pressing di potenziali investitori come l’ex NBA Jamal Mashburn e il finanziere Stephen Schueler. Il successivo ricorso alla Camera d’Appello della Federazione francese e quello finale davanti al CNOSF si sono conclusi entrambi con un nulla di fatto, con la conferma definitiva dell’esclusione il 1° agosto 2026: per il Monaco, che rischia ora di dover ripartire addirittura dalla terza divisione semi-professionistica francese, la retrocessione dai campionati nazionali si è così trascinata dietro anche la perdita del posto europeo, spianando la strada al ritorno del Bosna Sarajevo in EuroCup.

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