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Baseball

Baseball: Parma in festa, è Campione d’Italia! San Marino cede di schianto in gara-5

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Gabriele Angioi
Gabriele Angioi / FIBS / Ezio Ratti

Il Parmaclima è Campione d’Italia. Parma gioisce per la dodicesima volta. Il club ducale aggiunge un’altra perla dopo quelle del 1976, 1977, 1981, 1982, 1985, 1991, 1994, 1995, 1997, 2010 e 2024. San Marino deve cedere in gara-5, lasciando che a Serravalle siano gli ospiti a dominare con un secco 9-0 e a chiudere per 4-1 l’intera serie.

Che Parma abbia tutta l’intenzione di chiudere la questione senza altri allungamenti di serie è evidente fin dai primi tre inning, quelli che indirizzano la partita. Nel primo, in particolare, è Leonora a guadagnarsi la situazione di singolo che vale l’1-0 grazie alla corsa a casa di Angioi. Poi, nel terzo, un serio errore difensivo sammarinese rimette ancora Angioi nelle condizioni di firmare il 2-0. A quel punto entra in scena anche Robel Garcia, con un fuoricampo da due punti che vale il 4-0. Completa l’opera, nella terza ripresa, Battioni con il singolo che causa il 5-0 di Astorri.

Contro Claudio Scotti, e poi contro anche Matteo Bocchi e Juan Carlos Infante, i battitori di San Marino non riescono a fare fondamentalmente niente di utile, mentre nella sesta ripresa ricomincia a far man bassa di punti Parma. Arriva la base su ball a basi piene con Flisi alla battuta, il che porta automaticamente Leonora a siglare il 6-0. La successiva volata di sacrificio di Astorri e l’ancora successiva realizzazione di Helmig dopo che Battioni era andato in base su scelta difesa provocano l’8-0 di Parma, che diventa 9-0 nell’ottavo inning con il doppio da un punto di Astorri.

Termina dunque una stagione nella quale Parma ha avuto il merito di rivelarsi probabilmente la squadra migliore del lotto in modo costante. Lo dice anche la classifica del girone A, con un record di 21-5 che è stato il migliore all’interno del consesso legato al massimo campionato. Poi nei quarti il 3-1 a Reggio Emilia e in semifinale il 4-2 una Macerata capace di lottare fino alla fine. E adesso una finale scudetto che ha tutto il sapore della grande gioia.

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