Tennis
Ambesi: “Penso che Sinner non sia pentito di aver saltato gli US Open: ha il tarlo del caldo”
Appuntamento quotidiano con gli US Open per Tennismania, il programma che va in onda sul canale YouTube di OA Sport. Una giornata quella appena trascorsa a New York ricca di temi per il tennis italiano, visto che sono stati ben quattro gli azzurri impegnati nel loro match di secondo turno.
Massimiliano Ambesi ha tracciato un bilancio sui risultati degli italiani: “Il bilancio del secondo turno non è stato positivo, perché avevi il vantaggio di classifica in quattro delle cinque partite e alla fine ne hai vinte solo due. In altri tempi avere due giocatori al terzo turno sarebbe stato un motivo per festeggiare, ma sono nove anni che ormai due ci arrivano. Chiaro che negli ultimi anni ci siamo fatti la bocca buona per altro tipo di risultati”.
Sulle prestazioni di Bellucci e soprattutto di Darderi: “Bellucci partiva con poche chance e ha trovato una versione di Fritz davvero allucinante, visto che ha servito l’89% di prime palle. Mettiamo dunque una croce sulla partita e dunque c’è poco da aggiungere. La partita di Darderi è stata veramente una partita brutta, disordinata, di una confusione incredibile. Fino ad un certo punto i momenti clou erano stati il break di Darderi con quattro doppi falli di Svrcina e Darderi che disintegra la racchetta e la riduce ad una matita. Una partita veramente di rara bruttezza contro un avversario che non ha una prima all’altezza della situazione”.
Ambesi poi si sofferma poi sulle partite di Musetti e Cobolli: “Musetti ha avuto la stessa dinamica che ha colpito anche Auger-Aliassime. Sweeny ha mostrato comunque delle cose interessanti, anche se comunque è stato aiutato dai problemi di Musetti ed è un vero peccato. Cobolli l’ha vinta in battaglia contro un avversario che vale molto di più della sua classifica. I suoi alti sono sempre importanti, poi stranamente sparisce dai radar. Tanti colpi spettacolari di Cobolli e secondo me sta dimostrando di meritare la classifica. Anche partite che magari non nascono bene le riesce a raddrizzare, sale di colpi con il passare del match. Adesso arriveranno i match tosti, partendo già da quello con Blockx, che sarà una sfida cinquanta e cinquanta. Non sarà scontato avere giocatori italiani nella seconda settimana”.
Ci sono rimpianti per la sconfitta di Musetti, arrivata anche per fattori esterni, soprattutto a causa di un malessere, con il toscano che comunque non ha voluto mollare: “Musetti ha comunque provato a lottare ed è rimasto in campo fino alla fine. Lui stesso ha detto che non ha voluto ritirarsi, segnale di come lui comunque patisce la narrazione dell’essere un giocatore che non lotta, che si tira indietro. Purtroppo succede e sta anche succedendo troppo spesso e sta diventando un problema. Ieri è passato un po’ inosservato un discorso di Alcaraz che ha detto che si prenderà delle pause se necessario, anche di qualche mese”.
Uno sguardo ai prossimi mesi di Musetti e quale può essere l’obiettivo del toscano: “Restare tra i primi venti è l’obiettivo. Adesso restano ancora cinque tornei, in Asia, poi Vienna e Parigi. Bisogna fare punti, anche se lui ne difende molti. Sarebbe anche importante vincere un 250 per sbloccarsi. Il tabellone lo aveva anche Musetti e non era proibitivo, quindi i rimpianti ci sono sicuramente”.
Ambesi alla fine fa anche una riflessione su Sinner e sulla sua decisione di non essere presente a New York: “Penso che Sinner guardando quello che sta succedendo non si è pentito ad aver disertato gli US Open, anche perché tutte queste difficoltà fisiche nel corso della partita dovute al caldo e lui quel tarlo lo ha dentro e dunque meglio così”.
