Formula 1GP Azerbaijan
Alonso critica la F1: “Ridicolizzati alcuni circuiti con queste macchine”
Il GP di Baku si presenta come una delle sfide più complicate della stagione per Aston Martin. Il lunghissimo rettilineo del circuito azero e le caratteristiche della AMR26 potrebbero infatti penalizzare la scuderia, che arriverà al weekend soprattutto con l’obiettivo di raccogliere dati e valutare nuove soluzioni.
Fernando Alonso, intervistato da AS, non nasconde le difficoltà che attendono il team: “Non è il circuito migliore per noi; è una delle gare del calendario che consideriamo più difficili. Probabilmente la prossima sarà Las Vegas. Cercheremo di fare del nostro meglio; sarà difficile superare la Q1 e conquistare punti. Ci sono cose che non possiamo controllare, ma dobbiamo fare il nostro lavoro e abbiamo un buon programma per il weekend. C’è una lunga lista di cose che vogliamo testare nelle tre sessioni di prove libere. Alcune sono specifiche per Baku, altre sono pensate per le prossime gare o per il 2027“.
A preoccupare Alonso è soprattutto il rettilineo di oltre due chilometri, che renderà particolarmente delicata la gestione dell’energia in qualifica. Il pilota spagnolo ha spiegato: “Il rettilineo è molto lungo e dobbiamo valutare la differenza (di velocità) tra i giri di riscaldamento e i giri lanciati, perché ci sono due chilometri di rettilineo. A Zandvoort era già un problema, perché i piloti all’inizio del giro vanno molto piano finché la batteria non si ricarica poco prima del rettilineo. Ma qui ci sono 20 secondi di rettilineo in cui alcuni andranno a 200 chilometri orari e altri raggiungeranno i 350. E non c’è un posto dove fermarsi, soprattutto tra le curve 18 e 19. Sarà una sfida questo fine settimana; dovremo scegliere i punti giusti per fermarci durante il briefing dei piloti“.
Alonso ha poi allargato il discorso alle caratteristiche delle monoposto di questa generazione, sottolineando quanto le prestazioni possano cambiare a seconda del tracciato. “Ci sono state gare belle e gare brutte, e dobbiamo imparare da questo. Monaco e Budapest, ad esempio, sono state buone. Ma ci sono state gare pessime come Silverstone, che è un circuito incredibile ma non è più divertente. A Spa, è stato quasi imbarazzante affrontare l’Eau Rouge. Suzuka con la curva 130R… ci si ritrova con certi circuiti. Spero che impareremo dal 2026 perché c’è margine di miglioramento in questo sport“, ha sottolineato.
Il pilota Aston Martin ha anche indicato una possibile direzione per rendere più efficace la gestione dell’energia: “La potenza di picco della batteria potrebbe essere ridotta. Se avessimo meno potenza, ma per un periodo più lungo, arriveremmo alla curva alla massima velocità invece di arrivarci a metà del rettilineo“.
