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Tennis

Zverev sull’assenza di Sinner: “C’è chi ha bisogno di giocare e chi di riposare. Non è un bene che ci perda sempre”

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Jannik Sinner Alexander Zvere
Jannik Sinner, Alexander Zverev / LaPresse

Il tema delle assenze (molto) pesanti dal Masters 1000 di Montreal si è acceso il proverbiale dibattito, anche perché non è la prima volta che il Canada cade vittima di queste situazioni. A parlarne è Alexander Zverev, che prima svela un suo piccolo (neanche tanto, in realtà) retroscena e, a seguire, circostanzia la questione su Jannik Sinner.

Così il tedesco nella conferenza stampa pre-torneo: “Penso che si voglia competere contro i migliori, specialmente prima degli US Open. Lo capisco, però. Anche noi avevamo pensato di saltare Montreal quest’anno, ma abbiamo poi deciso di partecipare. Non è un bene che io continui a perdere contro lo stesso avversario, o che abbia perso contro di lui più volte, ma penso dimostri che eravamo i due più costanti del circuito quest’anno. Questo è secondo me positivo“.

Chiaramente poi il tema verte anche sulla partecipazione a tutti i Masters 1000: “Penso che per essere in ottima forma alcuni giocatori abbiano bisogno di giocare di più, altri di meno. Io ho bisogno di competizione, e gioco per questo. Credo sia il secondo anno di fila che non ci sono Alcaraz, Sinner e Djokovic e che sia soltanto una conseguenza del torneo a due settimane. Penso sia troppo lungo per alcuni, troppo prima degli US Open. Prima giocavo più tornei, più 500 e 250 quando i 1000 erano più brevi, ma ora non lo faccio più per il tempo lontano da casa e il tempo che dedico ai tornei“. Una velata e pesante accusa, insomma, all’ATP, a conferma ulteriore della volontà di molti giocatori di avere più spazio in altri eventi se fosse loro concesso fattualmente.

E infine sulla finale di Wimbledon: “Volevo vincere a Wimbledon, la finale, ma alla fine ho affrontato un avversario che sa come giocare in questi momenti e ha giocato una partita fenomenale. […] Nel complesso buon torneo, ho giocato molto bene in quel periodo. Poi sono stato in vacanza una settiana e ho ricominciato poi ad allenarmi e prepararmi al meglio per questo torneo. Il numero 1 è un obiettivo. Giocare il miglior tennis possibile dev’essere sempre l’obiettivo numero uno. Risultati, vincere tornei, scalare la classifica vengono di conseguenza“.

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