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CiclismoStrada

Vuelta a España 2026: Tadej Pogacar vince da cannibale. I rivali sono lontani anni luce

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Tadej Pogacar
Tadej Pogacar - Lapresse

Inarrestabile Tadej Pogačar. Il fuoriclasse sloveno della UAE Team Emirates-XRG mette già una seria ipoteca sulla Vuelta a España 2026, conquistando con una prestazione sontuosa la quarta tappa, 104,8 chilometri con partenza e arrivo ad Andorra la Vella. Una frazione senza un solo chilometro di pianura, trasformata dal campione del mondo in un autentico monologo: attacco, fuga solitaria e vittoria con distacchi pesantissimi. Pogačar sembra correre in una categoria diversa rispetto agli avversari e, dopo appena quattro giornate, la classifica generale inizia già ad assumere contorni molto chiari.

La corsa è esplosa praticamente subito, sulle rampe del Port d’Envalira (23,3 km al 5,1%). Davanti si è formato un gruppo molto numeroso, nel quale figuravano anche Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team), Wout van Aert (Visma | Lease a Bike), Matthew Brennan (Visma | Lease a Bike), Eddie Dunbar (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e Finn Fisher-Black (Red Bull-BORA-hansgrohe). Fortunato è transitato per primo in cima, ma alle loro spalle il ritmo della UAE ha progressivamente fatto la differenza.

Il momento decisivo è arrivato sulla Collada de Beixalis (6,5 km all’8,5%). La UAE ha impostato un’andatura infernale e Pogačar ha piazzato l’accelerazione che ha fatto saltare il banco. Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) è stato l’unico a provare a tenere le sue ruote, ma anche l’austriaco è stato costretto a cedere. Dietro si è formato un gruppo comprendenti l’austriaco assieme a Primož Roglič (Red Bull-BORA-hansgrohe), Oscar Onley (Netcompany INEOS), Enric Mas (Movistar Team), Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike) e Richard Carapaz (EF Education-EasyPost). Pogačar è invece rimasto solo al comando e ha trasformato gli ultimi 50 chilometri in una vera e propria cronometro individuale.

Tutto facile per il campione del mondo che ha trionfato (successo 129 in carriera) con 2’39” sul drappello inseguitore nel quale è riuscito a spiccare il giovane belga Jarno Widar (Lotto Intermarché) davanti a Gall. Settima piazza per Roglic che al momento è il primo degli umani nella generale con 3’21” di ritardo dal connazionale.

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