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Vuelta a España 2026: outsider e possibili sorprese. Carapaz ci prova, Widar si testa
Tadej Pogačar è nettamente superiore a tutti, mentre alle sue spalle c’è un piccolo gruppo di tre-quattro corridori che parte con ambizioni concrete di podio. Subito dopo Roglič, Gall, Skjelmose e Onley, però, si apre una seconda fascia decisamente più incerta, nella quale diversi corridori possono approfittare di una giornata negativa di uno dei favoriti per inserirsi nella top five. Il percorso durissimo della Vuelta, con tantissimi arrivi e passaggi in salita, potrebbe inoltre premiare chi riuscirà a crescere con il passare delle tre settimane.
Il nome più prestigioso è quello di Richard Carapaz. L’ecuadoriano arriva dalla miglior versione di sé stesso mostrata negli ultimi tempi: al Tour de France ha conquistato due vittorie di tappa e la maglia a pois, confermandosi uno dei migliori scalatori del gruppo. Resta da capire quale sarà il suo obiettivo reale in Spagna, visto che difficilmente è semplice mantenere il massimo livello dopo un Tour così dispendioso, ma il vincitore del Giro d’Italia 2019 ha esperienza e qualità per puntare alla classifica. Carlos Rodríguez, invece, cerca il riscatto sulle strade di casa dopo una stagione al di sotto delle aspettative: lo spagnolo ha già dimostrato di poter essere un corridore da top 10 nei Grandi Giri e, con una buona condizione, può tornare a essere competitivo.
Tra i possibili outsider merita particolare attenzione Matthew Riccitello. L’americano ha già dimostrato di sapersi esprimere su tre settimane, chiudendo quinto la Vuelta 2025 e conquistando anche la maglia bianca. Nel 2026 ha aggiunto ulteriori risultati di rilievo, tra cui le vittorie al Tour de la Provence e al Tour du Jura, e arriva quindi in Spagna con credenziali ben diverse rispetto a dodici mesi fa. Santiago Buitrago rappresenta invece una scommessa più difficile: il colombiano ha già chiuso una Vuelta nella top 10 e possiede caratteristiche ideali per un percorso così montuoso, ma nel 2026 non ha ancora trovato una continuità di rendimento convincente. Se dovesse ritrovare il colpo di pedale migliore, la Bahrain Victorious potrebbe avere un candidato importante per la generale.
Infine c’è Cian Uijtdebroeks, forse il corridore con più bisogno di una Vuelta positiva. Il belga ha lasciato la Visma per assumere un ruolo di maggiore responsabilità alla Movistar, ma il suo Tour de France è terminato prematuramente a causa di una malattia. Un nome da tenere particolarmente d’occhio è quello di Jarno Widar, al debutto assoluto in un Grande Giro. Il belga della Lotto-Intermarché ha appena 20 anni ed è stato uno dei dominatori del movimento Under 23 nelle ultime stagioni, con successi al Giro Next Gen, alla Ronde de l’Isard e al Giro della Valle d’Aosta.
