Pallavolo
Volley femminile, l’Italia liquida il Montenegro agli Europei: Antropova macchina da ace, Orro e Nervini promosse
L’Italia ha sconfitto il Montenegro con uno schiacciante 3-0 (25-13; 25-20; 25-19) e ha infilato la seconda vittoria consecutiva agli Europei 2026 di volley femminile: dopo aver regolato la Croazia con il massimo scarto in occasione del debutto sul campo di Göteborg (Svezia), le azzurre si sono replicate contro un’avversaria poco quotata (in base al ranking tra le più deboli dell’intera competizione, ieri annichilita dalle gialloblù di fronte al proprio pubblico), rispettando il facile pronostico della vigilia allo Scandinavium.
Pratica sbrigata in settanta minuti di gioco e così le Campionesse del Mondo si confermano al comando della Pool D e domani (domenica 23 agosto, ore 18.00) affronteranno le padrone di casa guidate dalla fuoriclasse Isabelle Haak in quello che potrebbe essere il primo snodo di questa rassegna continentale (la Svezia, le azzurre e la Francia si contendono il primo posto nel raggruppamento, con vista verso gli ottavi di finale).
La nostra Nazionale ha dominato il primo set, è stata brava a recuperare un break di svantaggio nelle battute iniziali del secondo parziale e poi ha tenuto in mano il pallino del gioco nella terza frazione, pur risultando un po’ discontinua. Tutto molto facile per le ragazze del CT Julio Velasco, apparse pimpanti in fase offensiva e al servizio, mentre c’è stata qualche piccola sbavatura in ricezione: tutto rimediabile nel prosieguo di questa avventura, in attesa di incrociare avversarie ben più probanti rispetto al volitivo sestetto di Jovo Cakovic.
Il Guru ha effettuato un paio di sostituzioni nel sestetto titolare rispetto alla partita di ieri pomeriggio: riposo per la centrale Sarah Fahr e la schiacciatrice Myriam Sylla, spazio al martello Stella Nervini e sottorete a Denise Meli. Ekaterina Antropova sta prendendo le misure al suo nuovo ruolo di schiacciatrice e anche oggi ha convinto, mettendo a segno 13 punti (6 ace, 41% in attacco, 56% in ricezione).
Alessia Orro (3 punti) sta gradendo particolarmente lo schema a due punti e sta riuscendo a gestire positivamente la situazione, mandando in doppia cifra anche la bomber Paola Egonu (11 punti, 50% in fase offensiva) e la già citata Nervini (10 punti, 62%), che si è fatta apprezzare in ricezione (53%). La palleggiatrice ha ben sfruttato anche le centrali Anna Danesi (7 punti con 2 muriper la capitana) e Meli (7), ottimo lavoro del libero Eleonora Fersino (60% in ricezione). Nel terzo set ha giocato la centrale Linda Nwakalor (4) al posto di Danesi, si sono fatte apprezzare l’opposto Merit Adigwe e la regista Carlotta Cambi con il doppio cambio.
LA CRONACA DI ITALIA-MONTENEGRO
L’Italia allunga di forza nelle battute iniziali del primo set: primo tempo di Danesi, diagonale di Egonu, tre ace di Antropova e due vincenti di Nervini per il +6 (8-2). Le azzurre continuano a spingere con un primo tempo di Meli, una freeball trasformata da Nervini e una parallela di Egonu, poi tocca a Nervini salire in cattedra con una fiondata e un muro (13-4). Le azzurre toccano i dieci punti di vantaggio sull’invasione di Petanovic (14-4) e poi devono controllare la situazione senza dover strafare più di tanto (20-11), nel finale due muri di Cambi e un mani-out di Antropova chiudono i conti.
Le Campionesse del Mondo mettono in chiaro le cose anche in avvio della seconda frazione con un vincente di Egonu, un muro di Danesi e un ace di Nervini (3-0), ma il Montenegro riesce a replicare (4-4) e mette la testa avanti sfruttando un’invasione di Egonu e un ace di Djurovic. Antropova e Meli rimediano subito alla situazione di svantaggio (6-6), poi sul 9-9 sono le Campionesse Olimpiche di Parigi 2024 ad allungare: due primi tempi di Danesi, ace di Orro, contrattacco di Egonu, vincente di Danesi per il 15-9. Il divario è elevato, le azzurre devono soltanto amministrare (18-13), poi entra Nwakalor che stampa il muro del 24-19 e la subentrata Giovannini chiude i conti in diagonale.
Un muro di Egonu apre il terzo parziale, poi Antropova fa la differenza con due ace e un grande vincente per il 6-3. Egonu si scatenata mettendo a segno tre punti consecutivi (10-4) e poi Orro si fa sentire con l’ace del 12-6, ma le azzurre hanno un momento di rilassatezza, commettono qualche sbavatura e si fanno avvicinare (13-11). Le azzurre riescano ad animarsi con gli attacchi di Egonu e Antropova (16-12), mantengono le distanze con Nervini (19-15), poi nel finale riescono a controllare e Giovannini chiude con un mani-out.
