TennisUS Open
US Open 2026, tre azzurri al turno decisivo delle qualificazioni: Cinà, Passaro e Guerrieri in cerca di soddisfazioni
Sono tre gli italiani ancora in corsa per un posto nel tabellone principale maschile degli US Open 2026. Federico Cinà ha completato una prestazione di carattere contro il boliviano Hugo Dellien, numero 140 ATP e 27ª testa di serie, imponendosi 6-3, 5-7, 7-5.
Dopo aver mancato l’occasione di chiudere il match sul 5-4 e servizio nel secondo set, il siciliano ha reagito nel parziale decisivo, riuscendo a portare a casa un match che si stava trasformando in uno psicodramma sportivo. Per l’accesso al main draw affronterà il cinese Bu Yunchaokete, numero 124 del mondo e 11ª testa di serie, che lo ha già battuto nel 2024 a Guangzhou.
Prosegue anche il sorprendente cammino di Andrea Guerrieri, numero 187 ATP. L’italiano ha rimontato l’austriaco Joel Schwaerzler, numero 171, vincendo 3-6, 6-4, 6-1. Dopo un avvio difficile e uno svantaggio di 3-6, 0-2, Guerrieri ha ribaltato l’inerzia recuperando il break e imponendo il proprio ritmo. Nell’ultimo ostacolo verso il main draw ritroverà il tunisino Aziz Dougaz, già sconfitto a Monastir nel 2020, in un torneo M15.
Buon risultato anche per Francesco Passaro, numero 207 ATP, che ha superato 7-6(4), 6-4 il tedesco Tom Gentzsch, numero 145 e 29ª testa di serie. Costretto a recuperare un break nel secondo set, l’azzurro ha cambiato passo, vincendo sei degli ultimi otto game. Per il secondo anno consecutivo è così al turno decisivo delle qualificazioni newyorkesi. Per tornare nel main draw, come già accaduto nel 2025, dovrà battere il giapponese Shintaro Mochizuki, numero 117 ATP e sesta testa di serie. L’unico precedente, disputato sul cemento a Tenerife nel 2023, sorride all’italiano.
Si ferma invece Marco Cecchinato. Il siciliano, numero 166 del ranking, è stato battuto 6-4, 6-3 dal lituano Vilius Gaubas, numero 120 e 14ª testa di serie. Il match ha confermato la superiorità del lituano, già vincitore dei due precedenti confronti diretti sulla terra, a Trieste nel 2024 e a Braga nel 2026.
