TennisUS Open
US Open 2026: si ricomincia di domenica. Paolini, Stefanini e Cinà al debutto, notte con Djokovic
US Open 2026 al via quest’oggi a Flushing Meadows: prende le mosse l’ultimo Slam della stagione 2026. E, di nuovo, almeno uno dei due grandi big non c’è. Se al Roland Garros e a Wimbledon era mancato Carlos Alcaraz, questa volta è Jannik Sinner a non essere presente al via in quel di New York.
Saranno tre gli italiani impegnati. E, per la verità, è il settore femminile che in questa giornata finisce per avere la maggioranza e anche per avere un gusto particolare, perché c’è anche la possibilità di un derby al secondo turno. Partiamo chiaramente da Jasmine Paolini, che ha un gran bisogno di fiducia a livello Slam dopo i quarti a Wimbledon e soprattutto dopo i problemi fisici che ne hanno fortemente condizionato la preparazione verso questo torneo. Contro la slovena Veronika Erjavec si cercherà di capire se i problemi a un piede saranno risolti o se c’è ancora da lavorare sul tema, premesso che la condizione della toscana non è, e non potrà giocoforza essere, ottimale.
C’è poi Lucrezia Stefanini, che ha superato con pieno merito le qualificazioni e ora si trova ad affrontare l’ucraina Dayana Yastremska. Le cose sono due: o si ripete Paolini-Yastremska come fu già al Roland Garros, oppure, al contrario, c’è aria di derby italiano al secondo turno. Con questa qualificazione la toscana ha completato il novero degli Slam con almeno una presenza in tabellone principale (che, poi, al momento è proprio una per ciascuno). C’è però da porre un caveat: qui la favorita naturale è l’ucraina, e appare complesso il compito dell’azzurra.
Per quanto riguarda gli uomini, in campo Federico Cinà, atteso, dopo il superamento del tabellone cadetto, a una prova d’autore contro Alex Michelsen, USA, classe 2004, numero 45 del mondo, giocatore più che abituato ai palcoscenici a stelle e strisce, sul veloce e non soltanto. Il siciliano, dal canto suo, si è qualificato per la seconda volta quest’anno in uno Slam, e ha la possibilità di mettere qualche granello negli ingranaggi di Michelsen soprattutto a livello di varietà di gioco.
Tanti i match di debutto odierni, ma l’organizzazione non è riuscita a trovare forse un grande equilibrio per nomi di spicco tra i primi tre giorni. In questo, ad esempio, Novak Djokovic fa chiaramente la parte del padrone sull’Arthur Ashe Stadium contro l’argentino Mariano Navone, in una giornata aperta da Jessica Pegula nel tabellone femminile. In sostanza, è un po’ il concetto di giornata introduttiva: ci sarà comunque qualcosa da guardare. Ad esempio, potenzialmente ci sono Lehecka-Carreno Busta, Tirante-Mannarino e Kessler-Alexandrova in giro per i campi esterni. Dov’è stata spedita anche Karolina Pliskova (certo, è strano vedere l’ex numero 1 mondiale sul campo 12).
