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Tour de l’Avenir 2026: Lorenzo Finn cerca il bis dopo il Giro NextGen, l’azzurro è il grande favorito

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Lorenzo Finn
Lorenzo Finn Lapresse

Il Tour de l’Avenir 2026 si presenta con una novità importante rispetto al passato: per la prima volta le porte della corsa vengono aperte anche alle squadre di sviluppo dei team WorldTour. Saranno 12 le formazioni Development al via, affiancate da nove selezioni nazionali, in una svolta che avvicina ulteriormente la principale corsa a tappe Under 23 alla struttura del ciclismo professionistico. Tra le squadre presenti ci sono, tra le altre, Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies, UAE Team Emirates Gen Z, Decathlon CMA CGM Development Team, Visma | Lease a Bike Development e Lidl-Trek Future Racing.

Il percorso, invece, sarà concentrato in appena sette tappe e 926 chilometri, dal 20 al 26 agosto. Si parte dalla Normandia, con quattro frazioni iniziali tra pianura e percorsi mossi, prima di entrare nel vivo con la cronometro individuale Les Carroz-Flaine di 16 km. Il giorno successivo arriverà la durissima tappa verso il Col de l’Iseran, mentre il gran finale sarà tutto italiano, da Strambino a Ceresole Reale-Lago Serrù. Un disegno quindi molto particolare, nel quale la classifica dovrebbe prendere forma soprattutto negli ultimi tre giorni.

L’uomo da battere sarà Lorenzo Finn. Il 19enne genovese arriva all’appuntamento con il titolo di campione del mondo Under 23 e soprattutto con la vittoria conquistata al Giro d’Italia Next Gen 2026. Quarto un anno fa al Tour de l’Avenir, Finn ha quindi tutte le credenziali per puntare questa volta al successo finale. Il percorso sembra inoltre adattarsi alle sue caratteristiche, con la cronoscalata di Flaine e soprattutto le due giornate di alta montagna che chiuderanno la corsa. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies sarà inevitabilmente uno dei nomi più attesi.

La concorrenza, però, sarà di livello. Tra i principali rivali di Finn spiccano i francesi Aubin Sparfel e Rémi Arsac, l’ecuadoriano Mateo Ramírez, secondo al Giro Next Gen proprio alle spalle dell’italiano e già sesto al Tour de l’Avenir 2025: sulle grandi salite sarà probabilmente uno dei rivali più pericolosi. Attenzione anche al belga Matisse Van Kerckhove, autore di una primavera eccellente con le vittorie all’Istrian Spring Tour, alla Flèche du Sud e all’Alpes Isère Tour, e al brasiliano Henrique Bravo, vincitore quest’anno del Tour of Antalya e dell’Oberösterreich Rundfahrt.

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