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ArtisticaGinnastica e cultura fisica

Targhetta principino a cavallo, Speranza assaggia la creme, Abbadini paga un errore: le pagelle dell’Italia agli Europei

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Gabriele Targhetta
Gabriele Targhetta / Simone Ferraro/FGI

L’Italia si è cimentata nelle qualificazioni degli Europei 2026 di ginnastica artistica maschile, incominciati nella giornata di ieri a Zagabria (Croazia). La nostra Nazionale ha chiuso al quarto posto alle spalle della Russia, della Svizzera e della Gran Bretagna e domenica pomeriggio cercherà di confermarsi sul podio, dopo il bronzo conquistato nell’ultima edizione. I ragazzi del DT Giuseppe Cocciaro hanno conquistato una sola finale di specialità per merito di Gabriele Targhetta. Di seguito le pagelle dell’Italia nel turno preliminare degli Europei di ginnastica artistica.

PAGELLE ITALIA EUROPEI GINNASTICA ARTISTICA

GABRIELE TARGHETTA: 9. Semplicemente maiuscolo. Il 20enne brianzolo si è reso protagonista di una prestazione sbalorditiva sul cavallo con maniglie, eseguendo una prova ai limiti della perfezione (9.3 di pannello E!) e issandosi al comando con un perentorio 15.200. L’azzurro ha confezionato il miglior punteggio della carriera e ha rifilato quasi mezzo secondo di distacco ai due rivali armeni di riferimento, facendo intendere di essere l’acclarato favorito della vigilia per conquistare la medaglia d’oro. Unico dei nostri portacolori ad aver staccato il biglietto per una finale di specialità, Gabriele Targhetta punterà al bersaglio grosso nell’atto conclusivo di venerdì, dopo il bronzo conquistato lo scorso anno. Per il “10” aspettiamo il completamento dell’opera…

YUMIN ABBADINI: 6,5. La caduta alla sbarra ha un peso specifico importante (11.400), anche perché gli impedisce di lottare per un piazzamento importante nel concorso generale individuale (due anni fa fu terzo, questa volta non va oltre la 14ma piazza). Per il resto il 25enne bergamasco risulta molto solido per il bene della squadra, spiccano su tutti il 14.333 al cavallo (primo degli esclusi dalla finale) e il 13.800 al corpo libero (a un decimo dall’atto conclusivo).

EDOARDO DE ROSA: 5. Ci si aspetta una prova di spessore al cavallo con maniglie, con l’ambizione di puntare alla finale, ma il 26enne lombardo commette delle sbavature e si deve fermare a un per lui poco brillante 13.600 (5.7). Addio sogni di gloria sul proprio attrezzo di riferimento, porta a casa un 13.266 alle parallele per la squadra.

ARES FEDERICI: 6. Gli si chiedeva una prova concreta sul giro completo per il bene di squadra, la porta a casa (al netto di un grosse errore al cavallo, 11.133), ma si sperava in un acuto all’amato corpo libero (13.600, a tre decimi dalla finale).

RICCARDO VILLA: 6. All-around concreto, senza grandissimi acuti e con pochi errori: per la squadra entrano il 13.733 al cavallo, il 12.966 agli anelli e il 13.333 alla sbarra. Porta a casa la quindicesima piazza nell’all-around.

SIMONE SPERANZA: 6,5. Era al grande esordio con la Nazionale maggiore, dopo essere stato protagonista ai Mondiali juniores e aver conquistato tre titoli agli ultimi Assoluti. Il 19enne siciliano era particolarmente atteso al corpo libro e agli anelli, esercizi in cui lo scorso anno si meritò le medaglie d’argento nella rassegna iridata giovanili: al castello commette delle sbavature e si ferma a 12.700, al quadrato esegue una buona prova (13.733), ma non sufficiente per rientrare tra i migliori otto. Per la squadra, buono anche il 14.133 al volteggio.

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