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Tadej Pogacar: “Una tappa dura. La Vuelta è sempre una buona gara per i giovani”
Dopo il dominio di ieri, Tadej Pogacar si è quasi preso una giornata di riposo alla Vuelta a España 2026. La quinta tappa doveva essere terra di conquista per i velocisti e così è stato. Infatti a spuntarla sul traguardo di Roquetes è stato il britannico Matthew Brennan, che ha battuto allo sprint il belga Jordi Meeus e Vincenzo Albanese. Ovviamente in rosso ci resta il campione sloveno.
Pogacar ha commentato la tappa all’arrivo nella classica intervista al leader della classifica generale: “È stata comunque una tappa difficile. Avevamo tutto sotto controllo grazie alla squadra, quindi sono davvero molto contento di oggi. Non sai mai cosa possa essere successo alle spalle e in fondo al gruppo c’è sempre più nervosismo, quindi abbiamo preso la testa del gruppo e abbiamo fatto davvero un ottimo lavoro”.
Una Vuelta dove molti giovani si stanno mettendo in luce, come lo stesso Brennan: “Tanto di cappello a tutti i giovani. La Vuelta è sempre una buona gara per i giovani che si stanno affacciando, ed è bello vedere che stanno emergendo grandi talenti”.
Lo sloveno si è poi soffermato anche sul suo compagno di squadra Pablo Torres: “E’ un corridore molto forte e una persona fantastica, un ragazzo davvero simpatico e molto umile. Gli auguro il meglio per questa Vuelta e per tutta la sua carriera”.
