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CiclismoStrada

Tadej Pogacar torna a farsi sentire sui social. E sceglie una canzone dei Bee Gees

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Tadej Pogacar
Tadej Pogacar / Lapresse

Una smorfia, un selfie dal letto d’ospedale e sulle note di Stayin’ Alive dei Bee Gees. Tadej Pogačar prova a esorcizzare così la caduta che ha mandato in frantumi la sua Vuelta a España e, soprattutto, ha improvvisamente cambiato il finale di una stagione che sembrava destinata a entrare nella storia.

Il fuoriclasse sloveno, costretto al ritiro dopo il violento incidente nell’ottava tappa della corsa iberica, ha scelto ancora una volta l’ironia per rassicurare chi lo segue. Un modo tutto suo per dire che, nonostante tutto, è ancora in piedi.

Una storia pubblicata su Instagram arriva direttamente dall’ospedale di Barcellona, dove Pogačar è stato trasportato dopo l’incidente. Il campione del mondo appare provato, ma perfettamente riconoscibile nella sua abituale espressione scanzonata: un grosso cerotto sul sopracciglio, il collare cervicale, la spalla e una mano completamente fasciate. Un’immagine che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione il prezzo pagato dallo sloveno per una caduta tanto improvvisa quanto devastante.

STORIA SU INSTAGRAM DI TADEJ POGACAR

A rendere ancora più eloquente la fotografia è la scelta della colonna sonora: Stayin’ Alive, il celebre brano dei Bee Gees. Una scelta tutt’altro che casuale, quasi una battuta lanciata nel momento più difficile. Pogačar sembra voler rassicurare tutti: la botta è stata pesante, ma il morale resta alto. Il suo spirito combattivo, quello che lo ha accompagnato in una carriera costruita a suon di imprese, non sembra essere stato scalfito dall’incidente.

La caduta è avvenuta durante l’ottava tappa della Vuelta, come detto, quando mancavano circa 32 chilometri al traguardo. Pogačar, che fino a quel momento aveva dominato la corsa indossando la maglia rossa e sembrava avviato verso un altro grande successo, è finito violentemente a terra dopo un probabile impatto con un sasso.

Il trasferimento d’urgenza in ospedale a Barcellona ha poi chiarito la gravità delle conseguenze. Gli esami hanno evidenziato una frattura scomposta della clavicola, che richiederà un intervento chirurgico, oltre a una frattura cervicale stabile a livello della vertebra C7. A completare il quadro ci sono una commozione cerebrale, diverse abrasioni sul corpo e ferite al volto. Un bollettino pesante, che di fatto chiude anzitempo la stagione del fuoriclasse sloveno.

Il ritiro assume un peso ancora maggiore se inserito nel contesto della stagione di Pogačar. Lo sloveno stava dominando la Vuelta e puntava a completare un percorso che avrebbe avuto un significato storico: conquistare almeno una volta in carriera tutti e tre i grandi Giri. La cosiddetta Tripla Corona, uno dei traguardi più prestigiosi e difficili nel ciclismo.

Il successo in Spagna sembrava essere l’ultimo tassello mancante. Poi, in pochi secondi, tutto è cambiato. Una caduta ha interrotto la sua corsa e con essa il progetto di chiudere il cerchio nel 2026.

Non è soltanto la classifica generale della Vuelta a essere sfumata. L’infortunio priva Pogačar anche degli ultimi grandi appuntamenti dell’anno, a cominciare dal Mondiale e dal Giro di Lombardia, una delle corse a cui il campione sloveno tiene particolarmente. Una conclusione di stagione completamente diversa da quella che aveva immaginato.

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