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MotoGP

Quartararo, bordata alla Yamaha: “Non voglio più aiutare il team”

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Fabio Quartararo
Fabio Quartararo / La Presse

Fabio Quartararo non ne può più. Il risultato del Gran Premio di Aragon, con un clamoroso 18° posto che lo ha relegato in fondo alla classifica, è soltanto la punta dell’iceberg di una situazione che nel box Yamaha appare sempre più difficile da gestire.

Il francese ha tagliato il traguardo con un distacco di circa due secondi da Lorenzo Savadori, ultimo tra i piloti arrivati davanti a lui, e addirittura 24 secondi dalla Yamaha di Jack Miller. Un abisso rispetto a Marc Marquez, vincitore della gara e capace di rifilare oltre 50 secondi al pilota della Casa di Iwata.

Quartararo ha spiegato così il disastroso andamento della sua gara: “Poco dopo il via ero nella scia di Marini e Binder, in frenata mi si è chiuso il posteriore e sono andato largo. Successivamente dietro Toprak mi si è chiuso l’anteriore e sono andato di nuovo largo, perdendo altri secondi. Alla fine poi mi si è bloccato tutto e sono finito nella ghiaia perdendo 15 secondi in un giro“.

Gli errori e gli episodi di gara, però, non spiegano da soli il malessere del campione del mondo 2021. A fare molto più rumore sono state le dichiarazioni rilasciate al termine del weekend, nelle quali Quartararo ha puntato il dito contro alcune scelte della Yamaha.

Il primo segnale era già arrivato dopo la Sprint. Una frase, in particolare, aveva fatto scattare l’allarme: “Per il futuro non sono più in grado di aiutare il team. Per motivi personali non voglio farlo“.

Una presa di posizione pesantissima, soprattutto considerando il ruolo avuto da Quartararo nello sviluppo della M1 negli ultimi anni. Ma il francese non si è fermato lì. Dopo il GP ha infatti raccontato un retroscena legato ai test che rende ancora più evidente la distanza tra le sue intenzioni e quelle della Yamaha: “Per chiarire la cosa… Non so se posso dirlo ma lo dirò lo stesso: volevo fare i test in Austria. Ma la Yamaha non vuole che io guidi con le Pirelli. Volevo fare qualcosa, ma loro non me lo permettono“.

Il messaggio è difficile da fraintendere: Quartararo sostiene di aver provato a spingere per lavorare sullo sviluppo, ma di essersi trovato davanti a un veto della Casa giapponese.

E così, dopo aver passato gran parte del fine settimana a provare nuove soluzioni, il francese sembra aver deciso di tirare il freno. Il bilancio dei test effettuati ad Aragon è stato tutt’altro che incoraggiante: “Questo fine settimana ho fatto più il collaudatore che altro. Ho testato 3 volte il telaio, ma non funzionava. Avevamo anche un nuovo leveraggio che non ha portato miglioramenti. Smetterò di provare cento cose in un fine settimana“.

La frattura, insomma, sembra ormai evidente. Da una parte c’è un pilota che non vede progressi sufficienti e che ha deciso di smettere di essere il principale collaudatore della squadra; dall’altra una Yamaha chiamata a trovare rapidamente una direzione tecnica convincente.

Il futuro di Quartararo, peraltro, è già scritto. Il francese ha ufficializzato il passaggio alla Honda ufficiale per il biennio 2027-2028. La sua avventura con Yamaha è quindi destinata a concludersi, ma le ultime parole pronunciate ad Aragon rischiano di rendere ancora più complicati i mesi che separano il pilota dal suo addio alla Casa di Iwata.

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