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Pallavolo

Quali sono i titoli dei libri che Julio Velasco ha regalato alle azzurre prima degli Europei

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Julio Velasco
Velasco / FIPAV

Prosegue il conto alla rovescia in vista dei Campionati Europei di volley femminile 2026, in programma dal 21 agosto al 6 settembre. La Nazionale italiana, detentrice del titolo olimpico e mondiale, vuole prendersi anche l’oro continentale per mettersi alle spalle la dolorosa sconfitta con il Brasile nella semifinale di Nations League e soprattutto conquistare il pass olimpico per Los Angeles 2028 alla prima occasione utile.

Il CT azzurro Julio Velasco, nell’ultimo giorno di collegiale a Cavalese prima di partire per la Polonia (dove l’Italia sarà impegnata in un torneo amichevole dall’11 al 13 agosto), ha deciso di regalare due libri a ciascuna delle 14 giocatrici che fanno parte della spedizione tricolore. Come segnala il collega Giuseppe Pastore, il guru italo-argentino aveva già avuto la stessa idea con la Nazionale maschile, prima di un lungo volo intercontinentale verso il Giappone nel novembre 1994 alcune settimane dopo il trionfo ai Mondiali in Grecia.

32 anni più tardi Velasco ha riproposto quattro titoli uguali: “Giobbe” di Joseph Roth (Cambi-Pippi), “Le Mille e una notte” (Egonu-Gardini), “Il libro della giungla” di Rudyard Kipling (Sylla-De Giorgi) e “La guerra della fine del mondo” di Mario Vargas Llosa (Nwakalor-Isola). Di seguito la lista di tutti i libri regalati alle azzurre in vista degli Europei.

Alessia Orro: “La casa degli spiriti” (Isabel Allende), “Le braci” (Sándor Márai)

Sarah Fahr: “L’amore ai tempi del colera” (Gabriel García Márquez), “La donna giusta” (Sándor Márai)

Denise Meli: “Per chi suona la campana (Ernest Hemingway), “L’uomo che amava i cani” (Leonardo Padura)

Paola Egonu: “Le mille e una notte”, “La signora canta i blues” (Billie Holiday)

Miriam Sylla: “L’amica geniale” (Elena Ferrante), “Il libro della giungla” (Rudyard Kipling)

Ilaria Spirito: “I racconti” (Julio Cortázar), “La festa del caprone” (Mario Vargas Llosa)

Gaia Giovannini: “Trilogia della città di K” (Ágota Kristóf), “L’Aleph” (Jorge Luis Borges)

Loveth Omoruyi: “L’amico ritrovato” (Fred Uhlman), “Open” (Andre Agassi)

Stella Nervini: “Gli uomini che odiano le donne” (Stieg Larsson), “Le lacrime di Nietzsche” (Irvin D. Yalom)

Carlotta Cambi: “Patria” (Fernando Aramburu), “Giobbe” (Joseph Roth)

Linda Nwakalor: “Doña Flor e i suoi due mariti” (Jorge Amado), “La guerra della fine del mondo” (Mario Vargas Llosa)

Eleonora Fersino: “Fútbol” (Osvaldo Soriano), “Il lungo addio” (Raymond Chandler)

Anna Danesi: “Storie straordinarie” (Edgar Allan Poe), “Fahrenheit 451” (Ray Bradbury)

Ekaterina Antropova: “La ragazzina” (Valeria Parrella), “Finzioni” (Jorge Luis Borges)

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