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Atletica

Perché la finale al cavallo si è fermata mezzora? Cos’è successo agli Europei: Gabriele Targhetta stoppato, poi la vittoria!

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Gabriele Targhetta
Gabriele Targhetta / Simone Ferraro/FGI

La finale al cavallo con maniglie, che ha animato la terza giornata di gare agli Europei 2026 di ginnastica artistica maschile, è rimasta ferma per quasi trenta minuti: il russo Arsenii Dukhno ha chiuso il proprio esercizio alle ore 19.03, la ripresa della gara è avvenuta soltanto alle ore 19.30. Una sospensione dovuta a un problema tecnico che ha mandato in tilt il palazzetto di Zagabria (Croazia), con conseguente difficoltà per l’impianto elettrico e il sistema dei punteggi, rendendo impossibile il proseguimento della gara.

Gli addetti ai lavori si sono dovuti prodigare per il ripristino delle strutture, quando si erano esibiti i primi quattro atleti e dovevano ancora salire sull’attrezzo altri quattro ginnasti ammessi all’atto conclusivo. Situazione decisamente anomala a cui l’universo della Polvere di Magnesio non è abituata, dunque decisamente difficile da gestire per gli atleti impegnati in pedana. A cominciare dal nostro Gabriele Targhetta, che era già pronto per esibirsi: l’ordine di salita prevedeva che l’azzurro fosse il quinto a cimentarsi sul cavallo.

Il 20enne brianzolo si è dovuto fermare e rivestire, si è dovuto sedere e ha dovuto ritrovare la concentrazione, mantenendo calma e lucidità in un momento decisamente complesso. A maggior ragione se si considera che il nostro portacolori si era presentato all’appuntamento con il miglior punteggio di qualificazione (15.200) e con i favori del pronostico per conquistare il titolo. Dopo mezzora di stop, il Principino non si è fatto intimorire dal contesto e ha eseguito un esercizio ai limiti della perfezione, meritandosi la medaglia d’oro.

Gabriele Targhetta ha tuonato un imperiale 15.133 (5.9 la nota di partenza, 9.233 per l’esecuzione) ed è riuscito a superare gli armeni Hamlet Manukyan (15.000 per il Campione d’Europa uscente) e Mamikon Khachatryan (14.900 per l’argento continentale e mondiale), che si erano esibiti prima dello stop e che avevano dato un chiaro indirizzo alla finale. Primo italiano a vincere in questa specialità agli Europei, per lo più in una situazione anomala, contro qualsivoglia problema tecnico: un fenomeno.

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