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Pagelle Vuelta a España 2026: Matthew Brennan strepitoso in volata, spettacolo van Aert-Pogacar
PAGELLE VUELTA A ESPANA 2026
Matthew Brennan, voto 9: la Visma | Lease a Bike costruisce alla perfezione il finale e il britannico completa l’opera con una volata devastante. La squadra neerlandese gioca la doppia carta: prima l’attacco di Wout van Aert, poi il lancio per il classe 2005 nel tratto conclusivo in leggera salita. Brennan prende velocità e lascia tutti sul posto, vincendo praticamente per distacco. Una prima vittoria di tappa in un Grande Giro che conferma tutto il talento del giovane britannico.
Wout van Aert, voto 9: una prova da vero uomo squadra. A due chilometri dall’arrivo il belga attacca e costringe tutti gli avversari a reagire, portandosi dietro anche Tadej Pogačar. Lo sloveno non collabora e l’azione viene neutralizzata, ma il lavoro di van Aert è comunque decisivo per creare la situazione ideale per Brennan. Tatticamente impeccabile.
Tadej Pogačar, voto 8,5: non vince, ma è ancora una volta davanti a tutti. Segue immediatamente van Aert nell’attacco e prova a sfruttare l’occasione, senza però trovare collaborazione. Nel finale si accontenta del terzo posto e incamera altri secondi di abbuono, mantenendo la Maglia Rossa. Non sembra ancora necessario che faccia di più.
Pau Miquel, voto 8: ottima rimonta nel finale per lo spagnolo della Bahrain Victorious. Riesce a sfruttare il momento giusto e a inserirsi tra Brennan e Pogačar, conquistando un secondo posto di grande prestigio. Un risultato che conferma le sue qualità nei finali mossi.
Mads Pedersen, voto 5: la Lidl-Trek lavora a lungo per preparare la volata del danese, ma il risultato finale non è quello sperato. Pedersen chiude quarto, alle spalle di Brennan, Miquel e Pogačar, pagando probabilmente la durezza del finale e l’attacco della Visma.
Ethan Hayter, voto 7: è il più attivo tra i tre uomini che animano la fuga iniziale. Il britannico della Soudal Quick-Step prova soprattutto a sfruttare il traguardo volante per raccogliere abbuoni e avvicinarsi alla Maglia Rossa. Pogacar però non lascia nulla…
