Basket
Pagelle Bosnia-Italia 78-76 basket: Melli ci prova fino alla fine
Prima partita e prima sconfitta per l’Italia di Luca Banchi nella seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali del 2027. Di seguito le pagelle e i voti legati al confronto perso a Tuzla contro la Bosnia-Erzegovina dagli uomini di Luca Banchi.
LE PAGELLE DI BOSNIA ERZEGOVINA-ITALIA
Nico Mannion, 7: ecco, se c’è un nome che non va incluso nel discorso sconfitta quello è il suo. Fa davvero quanto è in suo potere, segnando, creando e sporcandosi le mani a sufficienza. 14 punti, 6 assist, 17 di valutazione.
Stefano Tonut, 5,5: come per altri, qui non si valuta il finale, perché nel finale può sempre e inevitabilmente accadere qualsiasi cosa. Vero, lotta, si sbatte, prende 5 rimbalzi, ma non è il Tonut solito, quello che servirebbe.
Nicolò Melli, 8: è lui l’uomo che ci prova fino al termine. Al solito, va letto oltre i nove punti, oltre i sei rimbalzi. E un po’ va letto anche con le due stoppate. L’Italia la tiene lì lui, la porta avanti lui. Gli anni passeranno, ma la sua conoscenza del basket decisamente no, ed è un pregio infinito.
Simone Fontecchio, 6,5: resta in campo 30 minuti, realizza 14 punti e tira giù 6 rimbalzi. Ma, pur con una performance che lo conferma giocatore sostanzialmente difficile da marcare per tanti, è il 5/12 dal campo che porta a dire che di serate di Fontecchio se ne sono viste di migliori. Lo si riaspetta con la Serbia.
Darius Thompson, 6: alla fine dei conti i suoi 9 punti sono bottino adeguato per un giocatore che, con gli schemi di Banchi, sta iniziando ad andarci d’accordo. In ogni caso per le finestre si può e deve puntare su di lui.
Amedeo Tessitori, 5,5: non il miglior Tessitori, e va detto che in generale il pacchetto lunghi italiano soffre davvero tanto contro quello bosniaco. Per lui soli 11 minuti con 4 punti e la sensazione di non incidere.
Pippo Ricci, 5,5: vero, piazza due triple importantissime, ma in realtà la sua non è una giornata positiva. La chiude per falli e, in generale, non sembra il Ricci dei giorni migliori.
Matteo Spagnolo, 5: segna due punti nel tentativo di aiutare la squadra a risalire, ma non è la migliore versione che si sia vista dell’ex Trento.
Saliou Niang, 6: ancora al di là del finale, la sua performance vive più che altro di energia, ma anche di un po’ di difficoltà in più del previsto. Comunque riesce a guadagnarsi un 6/8 dalla lunetta, che non è poco.
Francesco Ferrari, sv: non entrato.
Tommaso Baldasso, 6,5: è vero, inizialmente non riesce a entrare nella partita, ma è l’uomo che nei momenti decisivi vede la palla scottare e, semplicemente, si incarica di fare ciò che deve. Nulla di sorprendente se si conosce il suo percorso: queste palle le sa trattare.
Giovanni Emejuru, sv: 1’36” di campo con due falli commessi, è comunque troppo poco per poter dire qualsiasi cosa sul suo rendimento.
Luca Banchi, 6: non si può nemmeno dire che abbia troppe colpe in quanto accaduto: erano pronosticabili i problemi dei lunghi, lui prova un po’ a mischiare le carte, ma senza particolare successo.
