Nuoto
Nuoto, Italia ambiziosa con le staffette agli Europei 2026: sono tutte potenzialmente da medaglia?
Dal 10 al 16 agosto, la vasca di Parigi sarà il palcoscenico principale degli Europei degli sport acquatici. Sarà la settimana dedicata al nuoto in corsia, disciplina chiamata a monopolizzare l’attenzione e nella quale l’Italia punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista. Il livello della competizione si annuncia particolarmente elevato, probabilmente superiore a quello delle ultime edizioni continentali.
Ad alzare ulteriormente l’asticella sarà la presenza degli atleti russi, sempre sotto la bandiera degli Atleti Indipendenti (B), con una rappresentanza che, per profondità e qualità tecnica, renderà ancora più serrata la corsa alle medaglie, imponendo prestazioni di altissimo profilo a tutte le nazionali in gara.
In casa azzurra, uno dei principali punti di forza resta il comparto delle staffette. La squadra guidata dal direttore tecnico Cesare Butini dispone infatti di un organico competitivo, nel quale esperienza e nuove leve sembrano integrarsi alla perfezione.
Nelle prove veloci a stile libero, il settore maschile può contare su una tradizione consolidata di risultati internazionali. A dare ulteriore slancio al quartetto potrebbe essere il contributo della nuova generazione, con Carlos D’Ambrosio chiamato a confermare il proprio potenziale. Tra le donne, le prospettive appaiono ancora più incoraggianti grazie alla crescita costante di Sara Curtis e all’irruzione della giovanissima Alessandra Mao, già pronta a offrire un contributo importante nonostante la carta d’identità.
Proprio Mao e D’Ambrosio rappresentano due pedine destinate a incidere in particolare nella 4×200 stile libero. La loro capacità di innalzare il livello complessivo del quartetto potrebbe rivelarsi determinante in una gara che si preannuncia estremamente competitiva. La qualità degli avversari costringerà i giovani azzurri a esprimersi oltre i propri limiti, con la concreta possibilità di vedere il cronometro premiare questo salto di qualità.
Grande attenzione anche alle staffette miste, dove la completezza dell’organico italiano potrebbe fare la differenza. Al maschile, la squadra potrà fare affidamento sull’esperienza e sul talento dei campioni olimpici Nicolò Martinenghi e Thomas Ceccon, senza dimenticare Simone Cerasuolo, fresco campione del mondo dei 50 rana e in costante crescita anche nei 100 metri. Al femminile, invece, una delle principali carte da giocare sarà Benedetta Pilato, determinata a ritrovare il ruolo di assoluta protagonista dopo un periodo complicato.
Con un organico ricco di qualità, giovani in forte ascesa e leader ormai affermati, l’Italia si presenta ai blocchi di partenza con ambizioni concrete. Ora non resta che attendere il verdetto della vasca e godersi uno spettacolo che promette emozioni e sfide di altissimo livello.
