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Giochi del MediterraneoNuoto

Nuoto, Alberto Razzetti guida la truppa italiana: azzurri tutti in finale nel day-2 dei Giochi del Mediterraneo

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Alberto Razzetti
Alberto Razzetti / LaPresse

Calato il sipario sulla seconda giornata di batterie del nuoto ai Giochi del Mediterraneo 2026 di Taranto. Nel nuovissimo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala si sono disputate le heat che hanno definito gli accessi alle finali della sessione serale, in programma a partire dalle ore 18:00.

Nei 50 dorso donne, Costanza Cocconcelli ha fatto segnare il miglior tempo d’accesso all’atto conclusivo in 27″85, nuovo record della competizione, precedendo Martina Masioli (28″29). Le due azzurre si candidano così apertamente a un ruolo da protagoniste nella finale. Al maschile, invece, la Grecia sembra intenzionata a monopolizzare la scena, forte di Apostolos Christou (24″97), campione d’Europa in carica nei 100 dorso davanti a Thomas Ceccon, ed Evangelos Makrygiannis (25″30). La miglior carta italiana è Francesco Lazzari, terzo tempo delle batterie in 25″40. In finale anche Daniele Del Signore, autore di 25″57.

Nei 100 farfalla femminili, Sofia Sartori (59″54) e Paola Borrelli (59″57) hanno ottenuto i migliori due tempi delle batterie, ma attenzione alle greche Georgia Damasioti (59″77) e Anna Ntountounaki (59″90), pronte a inserirsi nella lotta per le medaglie. Al maschile, Alberto Razzetti è stato il più veloce in 52″34, precedendo l’egiziano Youssef Tarek Re Ramadan (52″54), il croato Maro Miknic (52″58) e l’altro azzurro Edoardo Valsecchi (52″70).

Nei 200 stile libero donne, la portoghese Francisca Soares Martins, già vittoriosa nei 400 stile libero, punta alla doppietta forte del miglior tempo d’ingresso in finale, un 2’00″43. Alle sue spalle la spagnola Ainho Campabadal Amezcua (2’00″75) e l’italiana Anna Chiara Mascolo (2’01″29). In finale anche Bianca Nannucci, qualificata con il crono di 2’03″30.

Nei 200 stile libero uomini saranno nell’atto conclusivo anche Jacopo Barbotti, autore di 1’49″93, e Marco De Tullio, che ha fermato il cronometro a 1’50″54. Davanti a tutti, però, c’è il bosniaco Jovan Lekic, leader delle batterie in 1’49″13.

Nei 200 rana donne, Lisa Angiolini (2’29″47) dovrà guardarsi dalla croata Ana Blazevic, capace di far segnare il miglior tempo delle batterie in 2’28″61. Sarà una sfida che si preannuncia interessante per la conquista del titolo. In finale anche Francesca Zucca, qualificata con il tempo di 2’31″06. Al maschile, invece, Andrea Prapugicu (2’13″27) e Christian Mantegazza (2’13″74) si presentano con i migliori due crono di accesso alla finale.

A chiudere il programma delle batterie è stata la 4×100 mista mixed, con l’Italia capace di ottenere il miglior tempo d’ingresso alla finale in 3’50″87. Il quartetto composto da Federica Toma (1’01″45), Gabriele Mancini (1’00″78), Elena Capretta (59″42) e Lorenzo Ballarati (49″22) ha confezionato la prestazione che è valsa il primato nelle qualificazioni. Alle spalle degli azzurri si sono piazzate la Spagna, in 3’53″42, e la Turchia, terza in 3’58″90.

Gli azzurri si preparano dunque a una sessione serale ricca di appuntamenti, con diverse carte da medaglia da giocare e la possibilità di trasformare le buone indicazioni delle batterie in risultati pesanti nel medagliere.

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