Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

GP AragonMotoGP

MotoGP, promossi e bocciati GP Aragon 2026. Marc Marquez laureato in chirurgia pratica

Pubblicato

il

Marc Marquez
Marc Marquez - MotoGP.com Press

Il Gran Premio d’Aragona di MotoGP è passato agli archivi, emettendo i propri verdetti. Chi sono i promossi e i bocciati della “Professoressa Alcañiz”? Andiamo a scoprirlo, nella certezza che questi giudizi hanno la stessa consistenza di un temporale estivo. Forti, ma estemporanei, almeno sino al prossimo appuntamento, programmato a Misano Adriatico fra due settimane.

PROMOSSI

MARQUEZ Marc (Ducati) – Voleva tutti i 37 punti in palio e se li è presi. Bottino pieno, senza lasciare alcunché ai rivali. Ha fornito una prova di forza e di consapevolezza, dimostrando di sapere esattamente cosa fare, come farlo e quando agire. Può essere considerato il favorito per la conquista del titolo soprattutto perché ha la capacità di eseguire al meglio le operazioni necessarie per raggiungere l’obiettivo supremo. Chirurgico e pratico.

BEZZECCHI Marco (Aprilia) – Alcañiz era un contesto che gli aveva sempre detto malissimo. Viceversa, a questo giro ha messo in saccoccia un doppio podio e 23 preziosi punti, grazie  ai quali contiene i danni rispetto a Marquez e recupera terreno nei confronti di Martin. In attesa di tracciati più favorevoli e soprattutto di tornare al 100% sul piano fisico-atletico. Va benissimo così, per ora.

MARTIN Jorge (Aprilia) – Soffre, stringe i denti e anche nei weekend in cui è in affanno macina punti. Chiaramente vede il suo vantaggio assottigliarsi sia nei confronti di Bezzecchi che di Marquez. Tuttavia resta a galla e rimane davanti ai due Marco. Martinator è il terzo incomodo nella rincorsa all’Iride e ha costretto i due centauri più quotati a inseguirlo grazie alla sua solidità, di cui ieri ha dato l’ennesima riprova. Sempre pronto a sfruttare l’occasione propizia, sarà un gatto appeso agli attributi sia di Marquez che di Bezzecchi…

ACOSTA Pedro (Ktm) – Siamo arrivati a 14 podi nei Gran Premi senza alcuna vittoria! Oramai è un personaggio di culto, perché piazzarsi otto volte secondo e sei volte terzo, restando sempre lontano dal gradino più alto del podio, rappresenta un’autentica anomalia statistica. Però basta guardare dove sono le altre Ktm per capire come, tanti di questi podi, siano figli esclusivamente del suo valore. Sta facendo la differenza a dispetto di un mezzo inferiore e chissà non possa regalare un successo pieno alla Ktm prima di affiancarsi a Marquez in Ducati.

BOCCIATI

DI GIANNANTONIO Fabio (Ducati VR46) – Un fine settimana arido di soddisfazioni. Ad Alcañiz, probabilmente, è “suonata la sveglia”. Il sogno di far saltare il banco iridato è verosmilmente svanito sia per questioni aritmetiche, sia perché il lungo periodo aiuta a far emergere i reali valori. La realtà non può essere elusa troppo a lungo. Comunque, sta disputando la miglior stagione della carriera e prima di trasferirsi in Ktm avrà modo di togliersi altre soddisfazioni con la Ducati giallo fluo.

BAGNAIA Francesco (Ducati) – A Brno aveva vinto la Sprint e si era piazzato sul gradino più basso del podio per il quarto GP consecutivo. Stava crescendo un passetto alla volta e lasciava presupporre che potesse tornare protagonista. Magari non assoluto, però almeno recitare una parte di primo piano. Invece, si ri-perso. Anzi, è pure peggio dell’inizio della stagione. In quella fase c’era oggettivamente stata sfortuna. Al contrario, dopo la Cechia le sue prestazioni sono colate a picco. Già fa da comprimario, ma chiudere l’avventura in Ducati da fantasma sarebbe avvilente per chi, con le Desmosedici, ha vinto due Mondiali.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità