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MotoGP, Jorge Martin sta provando la ‘Fagianata’? Zitto zitto, è andato in fuga nel Mondiale!

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Jorge Martin
Jorge Martin / Comunicato Aprilia

Il termine “Fagianata” è un neologismo coniato dal telecronista di ciclismo Riccardo Magrini per indicare un attacco silenzioso e senza scatti improvvisi, durante il quale un corridore pedala a ritmo sostenuto senza tuttavia farsi notare dal resto del gruppo. Lo scopo è di costruire progressivamente un vantaggio difficile da colmare. Un po’ come fanno i fagiani minacciati dai segugi dei cacciatori, fuggono alla chetichella, senza dare troppo nell’occhio, sapendo che se dovessero decollare verrebbero impallinati.

La metafora è perfetta per indicare quanto sta facendo Jorge Martin in termini aritmetici. Lo spagnolo dell’Aprilia ha vinto solo un Gran Premio (Francia), ma nell’arco di dodici GP ha costruito un vantaggio sull’inseguitore più vicino in classifica generale più ampio della differenza algebrica che intercorre tra il secondo e il sesto della graduatoria assoluta!

Basta guardare con attenzione la tabella iridata per rendersi conto di questa situazione. Martin è a +31 su Bezzecchi, a +37 su Ogura, a +40 su Marc Marquez, a +41 su Fabio Di Giannantonio e a +56 su Raul Fernandez. Qualcuno si è accorto di questa dinamica? Forse solo Martinator, che andrebbe ribattezzato Faisànator alla luce di quanto sta compiendo, poiché sta mettendo in atto una vera e propria Fagianata.

Merito della sua consistenza, del suo eccellente rendimento nelle Sprint (nelle quali sta facendo la differenza) e soprattutto delle vicissitudini negative che hanno colpito Marc Marquez prima e Marco Bezzecchi poi. Il catalano e il romagnolo hanno brillato molto più del madrileno, ma hanno anche patito delle eclissi prolungate che, viceversa, non si sono palesate per chi comanda il Mondiale.

Ovviamente, questa ‘Fagianata’ è puramente concettuale e aritmetica, ma è lo specchio di quanto visto sinora. Senza farsi notare, Jorge Martin è vicino ad andare in fuga (31 punti di margine sono prossimi a quei 37 che rappresenterebbero il ‘break’, ossia il weekend pieno di margine). È anche vero che, volendo proseguire nella metafora ciclistica, Marquez e Bezzecchi sono tornati in gruppo dopo essere rimasti attardati a causa di cadute.

Vedremo come evolverà questo Mondiale, ben sapendo che alla Flamme Rouge mancano ancora una marea di chilometri. Quelli equivalenti a 10 Gran Premi. C’è dunque da affrontare (quasi) tanta strada quanta quella percorsa sinora. Tutto può ancora succedere e il Fagiano è ancora molto lontano a farsi Pavone e vincere il titolo.

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