GP Gran BretagnaMotoGP
MotoGP, GP Gran Bretagna 2026. Inizia il “secondo quadrimetre” del Mondiale. Proseguiranno i ribaltoni?
Il Mondiale di MotoGP riparte dopo la consueta pausa estiva ed è come se ricominciasse da capo. Concettualmente, la sensazione è che quanto accaduto sinora abbia rappresentato una sorta di “primo quadrimestre”, necessario per la formazione di ognuno, ma i cui verdetti sono sostanzialmente vacui e privi di valore. Le valutazioni che contano, quelle di fine anno, vengono tutte costruite nel “secondo quadrimestre”.
Si riprende con Jorge Martin in testa alla classifica generale, nonostante alcuni passaggi a vuoto e qualche gara poco convincente. L’iberico ha però avuto il merito di essere il più consistente, raccogliendo piazzamenti di rilievo anche in momenti non semplici. Alle sue spalle c’è Ai Ogura, in grande crescita prima dello stop. Il giapponese è un fuoco di paglia, oppure un serio pretendente al titolo?
I due favoriti alla vigilia della stagione, ossia Marc Marquez e Marco Bezzecchi, sono in terza e quarta posizione. Entrambi hanno patito degli infortuni, dunque il loro valore è superiore a quello restituito dall’aritmetica. Cionondimeno, i due hanno un percorso diametralmente opposto. Partito molto male, ma cresciuto prepotentemente lo spagnolo; in deciso calo l’italiano dopo la partenza trionfale. Hanno qualcosa più degli altri, ma devono poterlo mettere in campo.
Poi c’è Fabio Di Giannantonio, che si trova di fronte “all’occasione della vita” e come Martin ha dimostrato di essere solido, pur senza avere il proverbiale “cambio di passo”. Un cambio di passo che, se dovesse essere trovato da uno tra Raul Fernandez, Pedro Acosta e Francesco Bagnaia, potrebbe consentire di avanzare la propria candidatura alla conquista del titolo mondiale.
Difficile, sia chiaro. Però la stagione sta proponendo ribaltoni continui e generalmente, ogni volta in cui una dinamica è stata data per assodata, quella si è puntualmente rovesciata, generando l’equilibrio attuale. Si ricomincia da capo, appunto. Chissà se ora il Mondiale prenderà una direzione precisa, oppure se continuerà a frullare come il cestello di una lavatrice. A Silverstone il compito di emettere il primo, appellabile, verdetto.
