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Tennis

Monaco: “Un Alcaraz all’80% potrebbe vincere gli US Open. Sinner? Vidi una macchia scura al ginocchio già a Wimbledon”

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Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz / LaPresse

Si è concluso anche il secondo Masters 1000 sul cemento nordamericano, quello di Cincinnati (Ohio, Stati Uniti) e ora tutta l’attenzione del mondo del tennis si sposta verso New York per lo US Open edizione 2026. A Flushing Meadows, vista anche l’assenza di Jannik Sinner, ci sarà enorme incertezza. Chi sarà il grande favorito? Di questo e molto altro si è parlato nell’ultima puntata di Tennismania, in onda sul canale Youtube di OA Sport.

Guido Monaco, commentatore tecnico di Eurosport, ha iniziato la sua analisi dalla finale di Cincinnati, con il successo di Fils su Tiafoe con il punteggio di 6-3 1-6 6-0. “Penso che sia stata una partita molto, molto, molto particolare. Non è facile vedere una sfida così rapida e così senza scambi. Il campo di Cincinnati sembrava tornato di colpo quello dell’anno scorso dove non si poteva palleggiare. Non penso siano cambiate le condizioni di gioco, ma è successa una cosa che può accadere, ovvero vedere un giocatore ingiocabile nel primo set con 8 ace e tanto altro. Tutto si è sempre deciso nell’avvio dei parziali. Fils ha giocato un tennis violento e la stabilità non è facile da trovare in quel modo. Anche per merito di Tiafoe nel secondo set si è un po’ rotto il giocattolo di Fils giocando uno dei migliori parziali della sua vita. Il francese lo vedo ancora un po’ instabile sul dritto e l’americano ha puntato lì. Forzando molto, però, per Tiafoe si è riacutizzato un dolore che lo ha limitato nel terzo set. Fils veniva da due sconfitte contro Jodar e ora diventa uno dei pretendenti allo US Open. Ha perso peso, è stato un po’ fermo negli ultimi mesi che male non fa mai, e nel complesso è un giocatore moderno. Non una partita indimenticabile, ma la sfida è vissuta su 3 momenti chiari in avvio di ogni set”.

A Flushing Meadows vedremo il rientro in campo di Carlos Alcaraz. Il detentore del titolo sarà davvero pronto? “Secondo me non lo sanno ancora. Lui è andato a New York perché sta meglio, gli sponsor lo richiedevano e l’idea è giocare. Farà alcuni test ma, ovviamente, rientrare dopo 4 mesi in uno Slam è singolare. Il dubbio rimane e non mi sorprenderebbe nemmeno più di tanto. Per ora dico 50-50. Si tratta di un personaggio globale, lo si è visto ai Mondiali di calcio. Gli sponsor probabilmente gli hanno chiesto di presenziare in ogni modo”.

Guido Monaco analizza altri possibili protagonisti del torneo newyorkese: “Medvedev? Lo vedo in mezzo ad una strada. Prendere Golubev come coach è stato strano, dato che non è il profilo che sceglie un top player. Mi sembra spaesato. Zverev? Si sarà ricaricato anche se negli ultimi anni non ha fatto grandi cose a New York. Se devo dire oggi, sto con Zverev e Fils anche se per ora il francese al massimo ha raggiunto gli ottavi di finale in un Major. Ci sono poi un po’ di americani guidati da Shelton, poi c’è Jodar, anche se per me per lui è ancora troppo presto, senza dimenticare gli italiani. Mensik? Non lo nomino ma potrebbe avere una chance. Se Alcaraz fosse all’80%, fresco com’è, potrebbe davvero tornare subito con il successo finale. Djokovic? Non penso possa vincere alla lunga”.

La grande notizia sugli US Open è, ovviamente, l’assenza di Jannik Sinner: “Sinner? Non è una questione di essere al 100% perché quello è quasi impossibile nel corso di un anno. Evidentemente hanno preferito non rischiare di peggiorare un problema che c’è. Questa pausa gli farà bene. Ricordiamo che dopo aver vinto 5 Masters 1000 di fila ha vinto Wimbledon. Ma ci rendiamo contro dello sforzo che ha fatto? Senza dimenticare che ha vinto 2 anni in fila i Championships. Una statistica pazzesca! Quando gli è capitato l’infortunio? Non lo so, io ho visto una macchia scura all’interno del ginocchio già a Wimbledon per esempio…”.

Nel torneo femminile bisognerà fare attenzione ad una padrona di casa: “Coco Gauff sarà tra le favorite dato che la vedo più serena e la vedo giocare match più ordinati. Non è facile supportare un tennis che, a detta sua, ogni tanto le fa schifo. Un anno fa venne eliminata agli ottavi contro Osaka per cui vedremo come andrà quest’anno. Ad ogni modo penso sia più facile prevedere le semifinali femminili rispetto a quelle del torneo maschile”.

Ultima battuta sulla Coppa Davis. “Questa nuova formula che ha ucciso la Coppa Davis ci ha privato di match epici da giocare in casa o fuori. Ci pensate a un Argentina-Italia a Buenos Aires oppure un match casalingo al Foro Italico? Peccato”. 

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA COMPLETA DI TENNISMANIA

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