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GP AragonMotoGP

Marco Bezzecchi da record nelle pre-qualifiche di Aragon, ma Marc Marquez si ‘nasconde’. Martin, che fatica!

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Marco Bezzecchi
Marco Bezzecchi / Lapresse

Segnali ne sono arrivati nelle pre-qualifiche del GP di Aragon, appuntamento del Mondiale 2026 di MotoGP. Sul circuito spagnolo ci si aspettava che Marc Marquez replicasse il riscontro della FP1, dando un’ulteriore dimostrazione del suo feeling con questa pista.

È stato, invece, Marco Bezzecchi a prendersi la P1. Aprilia aveva approcciato questo fine settimana immaginando di dover correre in difesa. A Noale, a quanto pare, ritengono però che la miglior difesa sia l’attacco. Ed ecco quindi che Bezzecchi, pur ancora alle prese con i problemi al ginocchio dovuti a quanto accaduto poco prima della pausa estiva, ha stampato il nuovo record della pista in 1’45”455, migliorando il precedente limite, stabilito proprio da Marquez, di 1’45”704. Bene, dunque, il romagnolo sul giro secco e altrettanto convincente il suo passo gara, costruito attraverso una comparativa tra gomma media e soft al posteriore.

In buona sostanza, in casa del “Bez” si può sorridere, anche se l’unica vera incognita resta legata alla sua condizione fisica, per le criticità già evidenziate. Ci sono, però, altri aspetti da sottolineare. Il primo è che, in questo fine settimana, saranno entrambi i fratelli Marquez a dover essere tenuti d’occhio. Alex ha infatti ottenuto il secondo tempo delle pre-qualifiche, a soli 10 millesimi da Bezzecchi, mentre Marc si è fermato a 38.

Sul “93” va sottolineato anche un altro dettaglio: nell’ultimo tentativo ha deciso di girare con la stessa gomma soft utilizzata nel run precedente, limitandosi a una semplice modifica d’assetto. Una scelta che lascia intendere come la conquista del miglior tempo non fosse oggi in cima alla lista delle sue priorità, forte della consapevolezza di avere comunque a disposizione una performance di primissimo livello.

Bezzecchi contro la famiglia Marquez? Uno scenario plausibile. E, in tutto questo, è un po’ mancato all’appello il leader del campionato, Jorge Martin. L’iberico, in sella all’altra Aprilia ufficiale, ha chiuso in settima posizione, accusando un distacco di 572 millesimi dal compagno di squadra. Martin non sembra ancora aver trovato il giusto feeling con la moto e, per lui, il day-1 non è stato certo all’insegna della brillantezza.

Il solito disastro, invece, per Francesco Bagnaia. Pecco continua ad annaspare in sella a una GP26 che, tra le sue mani, sembra un cavallo imbizzarrito. L’amarezza è palpabile nel suo box e, forse, il pilota italiano ha già fatto partire il conto alla rovescia, pensando a un 2027 sotto l’insegna di Noale. Perché il 13° tempo di oggi, a 1”032 dalla vetta, è troppo brutto per essere vero.

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