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CiclismoStrada

Lorenzo Finn stacca tutti e regala all’Italia il Tour de l’Avenir dopo oltre mezzo secolo

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Lorenzo Finn
Lorenzo Finn / Lapresse

Lorenzo Finn chiude in maniera trionfale il Tour de l’Avenir 2026. Il campione del mondo Under 23 ha conquistato anche la settima e ultima tappa, imponendosi sul traguardo di Ceresole Reale-Lago Serrù al termine dei 127,8 chilometri da Strambino. Dopo aver già dominato la cronoscalata di Flaine, l’azzurro ha piazzato un altro colpo da autentico fuoriclasse proprio nella frazione conclusiva, coronando una settimana semplicemente perfetta con il successo finale nella classifica generale.

Una dimostrazione di superiorità impressionante per il ligure della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies, che aveva già vinto il Giro Next Gen e ora aggiunge al proprio palmares anche la corsa transalpina. Il Tricolore torna sul primo gradino del podio dopo 53 anni, quando ad imporsi nel 1973 fu Gianbattista Baronchelli.

La giornata era iniziata con una fuga di quattro corridori, Timothée Coudière-Cantin, Victor Loulergue, Matisse Van Kerckhove e Ashlin Barry, che ha guadagnato oltre due minuti sul gruppo della maglia gialla. La Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies ha però sempre mantenuto la situazione sotto controllo, con Finn ben protetto in attesa della lunga ascesa finale verso il Lago Serrù.

Una volta entrati nella parte più dura della salita, la corsa è esplosa. Mateo Ramírez (UAE Team Emirates Gen Z) ha provato a fare la differenza e Finn ha immediatamente risposto, mettendosi alla sua ruota. I due hanno staccato progressivamente gli avversari e, quando la strada ha superato quota 2.000 metri, è arrivata la nuova accelerazione dell’azzurro: Finn si è alzato sui pedali e ha attaccato, facendo valere tutte le sue doti in salita.

Arrivo con la bicicletta alzata in trionfo per il fuoriclasse azzurro. Secondo Niels Driesen (Lotto – Groupe Wanty), a 27”, per lui anche la seconda piazza nella generale poi Ramirez e Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo Team). Terzo in graduatoria invece troviamo l’altro belga Matteo Vanhuffel (Development Team Picnic PostNL).

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