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Tennis

La Spagna sforna a getto continuo: l’ascesa prorompente di Daniel Merida e un team tutto nuovo per la Coppa Davis

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Daniel Merida
Daniel Merida / LaPresse

Nonostante la lunga assenza dai campi di Carlos Alcaraz, il tennis spagnolo è riuscito comunque a rimanere in auge negli ultimi mesi anche senza il proprio numero uno. Gran parte del merito va dato sicuramente all’esplosione definitiva di Rafael Jodar, ma anche alla crescita continua di Daniel Merida, che proprio come il connazionale si trova a disputare i quarti di finale nel Masters 1000 di Montreal.

Il 21enne di Madrid non si era mai spinto così avanti in un 1000 ed oggi dovrà vedersela con l’americano Learner Tien. Un match che vede lo statunitense favorito, ma sicuramente Merida ha la possibilità di raggiungere anche la semifinale. Una settimana decisamente positiva in Canada per lo spagnolo, che ha battuto in rapida successione il canadese Draxl, il francese Humbert, l’americano Michelsen e poi l’olandese Griekspoor.

Già solo con questo quarto di finale, Merida ha raggiunto il suo best ranking, portandosi in quarantesima posizione nella classifica mondiale. Vincendo oggi contro Tien scalerebbe ulteriormente tre posti, avvicinando sempre di più la possibilità di essere testa di serie all’ormai imminente US Open.

Un momento sicuramente importante quello di Merida, che qualche settimana fa è riuscito a conquistare anche il primo titolo della sua carriera sulla terra rossa di Umago. Era la seconda finale stagionale, dopo quella persa a Bucarest contro l’argentino Mariano Navone al termine di una sfida davvero molto combattuta.

Dopo questa trasferta nordamericana, per Merida molto probabilmente si apriranno le porte della nazionale in Coppa Davis. La Spagna è stata finalista nella passata edizione, perdendo poi contro l’Italia. La squadra capitanata da David Ferrer sarà attesa da una delicata sfida in trasferta in Cile e proprio Merida potrebbe essere preso in considerazione. Si giocherà sulla terra rossa in un ambiente che si prospetta davvero incandescente.

Da capire ovviamente se Carlos Alcaraz tornerà in campo nelle prossime settimane e se la Spagna potrà contare su di lui. Ovviamente un punto di riferimento sarà Rafael Jodar, ma ci sono anche Jaume Munar e Pablo Carreno Busta, protagonisti proprio lo scorso anno a Bologna. Da capire poi cosa farà Ferrer con Alejandro Davidovich Fokina dopo le polemiche per la mancata convocazione nella scorsa edizione della coppa. Quello che è certo è che la Spagna può a sognare in grande e ritornare nuovamente a Bologna con l’obiettivo di prendersi una rivincita sugli azzurri.

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