Atletica
La Maratona di Sydney è una nuova Major: Gobena si regala la prima gioia, Jepchirchir amplia la collezione
Le Maratone più importanti al mondo, le cosiddette Major, erano tradizionalmente sei: New York (la più prestigiosa e iconica), Boston (la più antica), Londra (la più veloce, quest’anno ha portato in dote la prima discesa sotto lo storico muro delle due ore), Berlino (sul tracciato filante tanto gradito ai podisti), Chicago e Tokyo (la prima a disputarsi nel calendario stagionale).
Dallo scorso anno, però, si è aggiunta una settima Major, aspetto forse non ancora conosciuto al grande pubblico: dal 2025, infatti, anche la Maratona di Sydney è tra le 42 km di riferimento del calendario mondiale. Nella notte italiana si è disputata un’edizione molto avvincente dell’evento in terra australiana, con un epilogo a sorpresa sul fronte maschile e una grande conferma tra le donne.
L’etiope Addisu Gobena ha attaccato nell’ultimo chilometro e ha vinto con il tempo di 2h04:42, staccando il connazionale Chimdessa Debele Gudeta (2h04:46), il basotho Taebello Tamakongoana (2h04:57) e il tanzaniano Alphonce Simbu (2h04:57, quarto posto per il Campione del Mondo in carica). Il 21enne aveva fatto parlare di sé nel 2024, quando al debutto sulla distanza riuscì a vincere la Maratona di Dubai in 2h05:01, poi non era riuscito a confermarsi su quei livelli fino alla gioia odierna.
Sul fronte femminile, invece, la keniana Peres Jepchirchir si è resa protagonista di un assolo e ha alzato le braccia al cielo di fronte all’iconica Opera House con il tempo di 2h18:31 e quasi quattro minuti di vantaggio sulla connazionale Irine Cheptai (2h22:11), terza l’etiope Shure Demise Ware (2h22:33). La 32enne, Campionessa Olimpica di Tokyo 2020 e Campionessa del Mondo in carica, ha ampliato la propria collezione di Major, visto che ha già vinto Boston, New York e Londra.
