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Kasia Niewiadoma fa il vuoto sul Mont Ventoux e ribalta il Tour de France femminile! Longo Borghini si difende
Kasia Niewiadoma della CANYON//SRAM trionfa nella settima tappa del Tour de France femminile, La Voulte-sur-Rhône-Mont Ventoux di 146,8 chilometri, fa il vuoto sul Mont Ventoux e firma il ribaltone conquistando, con pieno merito, anche il primato in classifica generale.
La vincitrice dell’edizione 2024 parte quando mancano 9,6 chilometri alla fine, approfitta dell’esitazione del duo Vollering-Reusser e costruisce un vantaggio sempre più ampio. Niewiadoma arriva al traguardo con 1’16” su Demi Vollering e 1’42” su una spettacolare Elisa Longo Borghini che grazie alla clamorosa rimonta finale sorpassa anche l’ex leader Marlen Reusser. Niewiadoma guida la classifica generale con 15” sulla fuoriclasse neerlandese e 39” su Reusser. Elisa Longo Borghini è quarta a 2’59” dalla vetta.
La corsa si anima quando, dopo una ventina di chilometri, l’olandese Jeanne Korevaar della Liv AlUla Jayco parte all’attacco. Si accoda alla neerlandese un drappello di circa una decina di cicliste che viene però rapidamente ripreso dal gruppo. A meno di settantacinque chilometri dalla conclusione si forma un drappello di undici cicliste al comando: Amalie Dideriksen della Cofidis Women Team, Idoia Eraso e Paula Patiño della Laboral Kutxa – Fundación Euskadi, Marte Berg Edseth della Uno-X Mobility, Mia Griffin del Team Picnic PostNL, Marit Raaijmakers della Human Powered Health, Fiona Mangan della Mayenne Monbana My Pie, Clémence Latimier della Ma Petite Entreprise, Ruby Roseman-Gannon della Liv AlUla Jayco, Romina Hinojosa e Sandrine Tas della Lotto Intermarché Ladies.
Le battistrada toccano un vantaggio massimo che sfiora i 3′. A quarantaquattro chilometri dalla fine il gruppo recupera Marianne Vos e Sophie von Berswordt che si erano lanciate all’inseguimento delle fuggitive. Mia Griffin e Romina Hinojosa sono le prime a staccarsi riducendo il drappello di testa a nove unità. Il gruppo rosicchia progressivamente il passivo e riassorbe l’australiana Ruby Roseman-Gannon, l’ultima ad arrendersi, a diciotto chilometri dall’arrivo.
La prima a muoversi sul Mont Ventoux è la canadese Magdeleine Vallieres della EF Education-Oatly, subito rintuzzata da Celia Gery. A 10,9 chilometri dalla fine Vollering scatta e sgretola il gruppo di testa: al comando si portano le prime tre della generale. La polacca attacca ai 9,6 dall’arrivo, sfrutta l’attendismo delle due rivali e vola verso l’impresa.
