Pallavolo
Julio Velasco: “Mi è piaciuto soffrire. La squadra non si è pianta addosso, è normale soffrire”
L’Italia ha superato lo scoglio Francia agli Europei 2026 di volley femminile, imponendosi per 3-1 allo Scandinavium di Göteborg (Svezia) al termine di un confronto particolarmente equilibrato. Dopo 117 minuti molto intensi, durante i quali le azzurre hanno dovuto sudare e rimontare anche da 13-16 nel quarto set, la nostra Nazionale ha chiuso i conti e ha infilato la quinta vittoria consecutiva in questa rassegna continentale, meritandosi così il primo posto nella Pool D.
Il CT Julio Velasco ha analizzato la partita attraverso i canali federali: “Intanto mi è piaciuto soffrire, perché arrivare alle partite da dentro o fuori dopo aver giocato sempre gare facili non è mai positivo. Inconsciamente ci si può aspettare che anche la partita successiva sia più o meno semplice. Invece adesso sappiamo che non sarà così. La Francia aveva giocato molto male al torneo in Polonia, poi è arrivata qui, ha vinto tutte le partite 3-0 e oggi ha giocato questa partita contro di noi. Questo deve renderci consapevoli che possiamo trovare una squadra agli ottavi o ai quarti capace di fare la stessa cosa: è positivo, perché ci prepariamo ad affrontare partite difficili“.
Il Guru ha poi proseguito: “Mi è piaciuto anche che la squadra sia riuscita a trovare delle risorse pur non giocando benissimo. Alcune giocatrici non hanno giocato al loro livello, ma la squadra, invece di piangersi addosso, sorprendersi o deprimersi, ha trovato delle soluzioni e ha continuato a lottare. Questo è molto importante ed è una caratteristica di questa squadra che dobbiamo sempre alimentare e riconoscere. Le partite non sai mai come possono mettersi e bisogna riuscire a trovare delle soluzioni. Se ci si aspetta soltanto una soluzione dall’avversario e poi quello fa qualcosa di diverso, si rischia di fermarsi. È quello che ci è successo nel secondo set: ci siamo fermati un attimo e lo abbiamo perso. Nel terzo abbiamo ripreso a giocare e nel quarto abbiamo preso il largo, anche se fino al 14-16 eravamo ancora lì“.
Il Commissario Tecnico ha concluso guardando anche ai prossimi appuntamenti: “Come dicevo sempre alle ragazze nell’anno olimpico: la cosa anormale è pensare che sia tutto facile. Al Mondiale abbiamo vinto semifinale e finale al termine di due partite durissime, decise per due palloni. Quello è normale. Adesso sappiamo che in questo Europeo è normale anche soffrire. Da Göteborg ci portiamo proprio questo: non bisogna mollare mai, ma non basta soltanto non mollare. Bisogna essere lucidi e riuscire a trovare delle soluzioni man mano che si presentano i problemi del gioco“.
