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Pallavolo

Italia-Bulgaria, sfida da dentro o fuori da super favorite per le azzurre che cercano il pass per i quarti

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Ekaterina Antropova
Ekaterina Antropova / Fivb

È arrivato il momento della prima partita senza possibilità di rimediare. L’Italia affronta oggi alle 16.00 a Brno la Bulgaria negli ottavi di finale degli Europei 2026, lasciandosi definitivamente alle spalle la fase a gironi di Göteborg. Le azzurre di Julio Velasco si presentano all’appuntamento da prime della Pool D e con cinque vittorie in altrettante partite, mentre dall’altra parte della rete ci sarà la formazione allenata dall’italiano Marcello Abbondanza, quarta nel raggruppamento disputato proprio nella città ceca.

Il percorso dell’Italia nella prima fase è stato netto nei risultati: 3-0 contro Croazia, Montenegro, Svezia e Slovacchia, quindi il 3-1 conclusivo contro la Francia. Proprio le ultime due uscite hanno però offerto indicazioni differenti. Contro la Slovacchia è arrivato un altro successo senza concedere set, mentre con la Francia le azzurre hanno dovuto attraversare momenti più complicati prima di imporsi 3-1. Una partita utile anche per ricordare quanto, da questo momento, non sia più sufficiente trovare il modo di vincere: negli ottavi ogni passaggio a vuoto può cambiare completamente una gara.

Velasco ha avuto comunque la possibilità di utilizzare la fase preliminare anche per distribuire spazio all’interno del gruppo e proseguire il lavoro su alcune soluzioni tattiche. Tra queste resta particolarmente interessante l’impiego di Ekaterina Antropova in posto quattro, soluzione già sperimentata nel corso della stagione e ricordata anche da Denise Meli alla vigilia della sfida. Un’opzione che permette eventualmente di utilizzare contemporaneamente Antropova e Paola Egonu, aumentando il peso offensivo dell’Italia ma chiedendo inevitabilmente equilibri differenti in ricezione e difesa.

Il confronto con la Bulgaria non rappresenta una novità. Italia e Bulgaria si sono già affrontate quest’anno nella Volleyball Nations League, proprio nella prima tappa disputata in Brasile, e le azzurre si imposero 3-0 al debutto. Da allora i percorsi delle due squadre hanno confermato una differenza importante: l’Italia ha chiuso la fase preliminare della VNL al secondo posto con dieci vittorie e 28 punti, arrivando poi terza nella Final Eight, mentre la Bulgaria ha terminato diciottesima con appena due successi e cinque punti.

Anche il cammino europeo racconta una situazione simile. La squadra di Abbondanza ha aperto bene la propria Pool B battendo 3-0 l’Ucraina, con parziali di 25-23, 25-23 e 25-20, ma successivamente ha incontrato maggiori difficoltà. È arrivata la sconfitta per 3-1 contro la Grecia, quindi il netto 0-3 con la Serbia, prima del fondamentale successo per 3-2 sull’Austria che ha consentito alle bulgare di conquistare il quarto posto e la qualificazione agli ottavi. Nell’ultima uscita del girone la Bulgaria è stata inoltre battuta 3-0 dalla Cechia (28-26, 25-19, 25-19).

L’Italia conosce dunque bene l’avversaria e parte con un pronostico chiaramente favorevole, ma la fase a eliminazione diretta cambia inevitabilmente il peso di ogni pallone. Lo ha sottolineato anche Denise Meli, spiegando come la priorità debba essere quella di concentrarsi sui sistemi e sul gioco azzurro, cercando di imporre fin dall’inizio energia e ritmo. La Bulgaria dispone comunque di un gruppo capace di mettere pressione, con Aleksandra Milanova, Iva Dudova e Tsvetelina Ilieva tra le giocatrici maggiormente coinvolte nel gioco offensivo.

E’ italiano, si diceva,, Marcello Abbondanza, l’allenatore della Bulgaria, mix fra esperte e giovani e che pesca a piene mani de un vivaio che si è regalato diverse soddisfazioni negli ultimi anni. In cabina di regia c’è una giramondo del volley, Kristina Guncheva, 32 anni, l’esperta del gruppo, attualmente nel CSO Voluntari 2005 in Romania. Al suo fianco in panchina c’è Lora Slavcheva, passata in estate dal Maritza Plovdiv all’Ujpesti in Ungheria. L’opposta titolare è una conoscenza del campionato italiano, Milaela Stoyanova, 21 anni, lo scorso anno in forza al Vallefoglia e nuova giocatrice del Macerata in vista della prossima stagione. In panchina c’è un’altra “italiana”, Monika Krasteva, 27 anni, passata in estate dall’Altamura al Costa Volpino, sempre in serie A2.

In banda le titolari sono Aleksandra Milanova, 25 anni, alla seconda stagione in Turchia nelle file del Afyon Belediye Yüntaş Spor Kulübü e Tsvetelina Ilieva, 24 anni, alla seconda stagone nelle file dell’Aachen in Germania. In panchina ci sono Emileta Racheva, 28 anno, attualmente in Serbia con lo Zeleznicar e Iva Dudova, 20 anni, nuova giocatrice del Vakifbank Istanbul, squadra campione d’Europa.

Le centrali titolari sono Maria Krivoshiyska, 24 anni, in Ungheria con la maglia del MBH-Békéscsabai RSE dalla scorsa stagione e Kaya Nikolova, 20 anni, in patria con la maglia del Maritza Plovdiv. In panchina c0’è Boryana Angelova, la bandiera del Maritza Povdiv con cui gioca da sette stagioni ed Elena Kolarova, 20 anni, dalla scorsa stagione in forza al Levski Sofia. I due liberi sono Zhana Todorova, alla quarta stagione nel Maritza Plovdiv e Mila Pashkuleva, 22 anni, passata quest’estate dal Maritza Plovdiv al Levski Sofia.

 

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