Pallavolo
Italia, arriva il primo vero esame agli Europei: Antropova ancora in banda contro la Svezia di Haak
Primo vero esame per l’Italia agli Europei 2026 di pallavolo femminile. Dopo i primi due impegni della fase a gironi, le azzurre affrontano la Svezia padrona di casa in quella che, sulla carta, rappresenta la sfida più significativa di questa prima parte del torneo. Il livello dell’opposizione si alza e per Julio Velasco arriva soprattutto l’occasione di verificare la tenuta di un’Italia che sta utilizzando l’Europeo anche per sperimentare soluzioni differenti rispetto agli equilibri consolidati delle ultime stagioni.
Al centro dell’attenzione resta inevitabilmente l’utilizzo di Ekaterina Antropova in banda, scelta che permette a Velasco di schierare contemporaneamente l’italo-russa e Paola Egonu. Un assetto dal potenziale offensivo enorme, ma che richiede nuovi automatismi e soprattutto un adattamento di Antropova nei fondamentali propri del posto 4. Contro la Svezia, avversaria più consistente rispetto a quelle affrontate finora, sarà interessante capire quanto questa soluzione riesca a mantenere equilibrio tra attacco, ricezione e fase difensiva, senza togliere all’Italia quella continuità che ne ha rappresentato uno dei principali punti di forza.
La partita assume dunque un valore che va oltre il semplice risultato. Velasco può utilizzare il confronto con le padrone di casa per raccogliere indicazioni in vista della fase a eliminazione diretta, quando inevitabilmente diminuiranno i margini di errore. La possibilità di avere Egonu e Antropova insieme in campo offre all’Italia una quantità di soluzioni offensive difficilmente eguagliabile, ma proprio un’avversaria dotata di un terminale di altissimo livello come Isabelle Haak può rappresentare il riferimento giusto per valutare gli equilibri del nuovo sestetto.
La Svezia ha intanto iniziato il proprio Europeo senza lasciare set per strada. Al debutto, davanti ai 5261 spettatori dello Scandinavium di Göteborg, la squadra di Lorenzo Micelli ha sconfitto il Montenegro 3-0 (25-13, 25-18, 25-23). Una partita dominata nei primi due parziali e diventata decisamente più complicata nel terzo, quando le montenegrine si sono trovate avanti 8-4 e poi 16-12, prima della rimonta delle padrone di casa nel finale.
A emergere dal primo incontro è stata soprattutto, come prevedibile, Isabelle Haak. L’opposta ha chiuso con 30 punti, mettendo a terra 27 palloni in attacco con il 48% di efficacia, aggiungendo due ace e un muro. Numeri che raccontano anche quanto il gioco svedese possa appoggiarsi alla sua fuoriclasse nei momenti decisivi. Alle sue spalle Hanna Hellvig ha realizzato 16 punti, con 13 attacchi vincenti, un ace e due muri, mentre Anna Haak ne ha messi a segno 12, dieci dei quali in attacco.
La Svezia ha chiuso la sfida con il Montenegro con 50 punti in attacco e il 42% complessivo, aggiungendo quattro ace e otto muri. Proprio il muro ha rappresentato uno degli elementi più incisivi del successo, mentre la ricezione si è attestata sul 49% di positività e 29% di perfetta. Il Montenegro ha saputo mettere maggiormente sotto pressione le padrone di casa soltanto nel terzo parziale, arrivando fino al 21-19 prima di cedere 25-23.
Per l’Italia sarà fondamentale provare a ridurre il peso di Haak all’interno della partita, a partire dal servizio e dall’organizzazione del muro-difesa. Impedire alla Svezia di giocare costantemente nelle condizioni ideali significherebbe rendere più complicato il lavoro della regista Vilma Julevik e costringerla a distribuire maggiormente il gioco, evitando che l’opposta possa ricevere con continuità palloni nelle situazioni preferite.
Lorenzo Micelli, coach della formazione svedese, si affiderà in cabina di regia a Vilma Julevik, 27 anni, lo scorso anno in patria nel Hylte/Halmstad e dalla prossima stagione in germania nelle file del ETV Hamburger Volksbank Volleys. Al suo fianco in panca Hilda Gustafsson, 24 anni, lo scorso anno in patria nel Linköpings VC e dalla prossima stagione in Svizzera nel Volley Düdingen. L’opposta titolare è “LA” giocatrice svedese per eccellenza, una delle attaccanti più forti e vincenti al mondo, Isabelle Haak, punto di forza del Conegliano. La sua riserva è Martha Edlund, 19 anni, che nella passata stagione ha vestito la maglia del Cogne nella serie B1 italiana.
In banda le titolari sono la sorella d’arte, Anna Haak, 29 anni, un passaggio anche in Italia a Cuneo, lo scorso anno nella LOVB Madison e dalla prossima stagione in Giappone nel Victorina Himeji e Hanna Hellvig, 26 anni, alla seconda stagione in Polonia nell’UNI Opole. In panchina ci sono Maya Tabron 24 anni, nella lega statunitense con la maglia del San Diego Mojo e Cecilia Malm, in Germania con la maglia dell’USC Münster.
Le centrali titolari sono Linda Andersso, lo scorso anno in Francia nel Saint-Dié-des-Vosges Volley-Ball e dalla prossima stagione nell’ITA TOOLS Stal Mielec in Polonia e Gun Hindgren, nella passata stagione in Francia nel Béziers Volley e dal prossimo anno in forza allo Schaffaeusen in Svizzera. In panchina ci sono Elma Olofsson, 22 anni, in patria con l’Örebro VBS e la 17enne Malin Hallin, in patria con la maglia del RIG Falköping. I liberi sono Filippa Brink, 24 anni, alla seconda stagione in Francia con il Les Comètes d’Orléans e Elsa Nordin Ottosson, 19 anni, passata quest’estate dal RIG Falköping all’ Hylte/Halmstad.
