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Indycar

IndyCar, Kirkwood vince a Washington DC e prova a riaprire il campionato

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Kyle Kirkwood
Kyle Kirkwood / NTT IndyCar Series

Kyle Kirkwood domina la scena e vince a Washington DC la storica Freedom 250, competizione valida per la NTT IndyCar Series. Il giovane alfiere di Andretti recupera punti in campionato su Alex Palou, protagonista di un testacoda e di un contatto con le barriere. Il #27 dello schieramento ottiene il 7mo successo in carriera precedendo Christian Lundgaard (McLaren #7) e Will Power (Andretti #26) al termine di un’estenuante prova di 147 giri e circa tre ore.

Il 27enne ha preso la leadership in partenza scavalcando Alex Palou. Il #10 di Chip Ganassi Racing non è più riuscito a scavalcare l’americano, il pluricampione della serie è stato rallentato dopo 48 giri da una penalità per aver colpito in pit road una gomma posizionata dai meccanici di Rahal per il pit stop di Mick Schumacher.

Il catalano ha recuperato terreno prima però di finire a muro 24 giri dalla fine. Il #10 è rimasto a due giri dalla vetta della competizione ed automaticamente ha perso cinquanta punti da Kirkwood che ha ancora tre gare per provare ad ottenere qualcosa di obiettivamente complicato.

Dopo il crash dell’iberico a 20 giri dalla fine la corsa è entrata nel vivo, ma è nuovamente stata neutralizzata in seguito ad un significativo errore da parte di Scott McLaughlin. Il #3 di Penske ha provato a superare Kyle Kirkwood in curva 1, il neozelandese è riuscito nell’impresa prima di finire contro le barriere.

Christian Lundgaard (McLaren #7), Will Power (Andretti #26) e Marcus Ericsson (Andretti #28) hanno ereditato la posizione dell’ex pilota del Repco Supercars Championship, la Safety Car è tornata protagonista anche in seguito ad un testacoda di Felix Rosenqvist (Shank Racing #60).

Il finale non ha cambiato la graduatoria precedendo Lundagaard, Power ed Ericsson. Il tridente si è imposto su Kyffin Simpson (Ganassi #8), Nolan Siegel (McLaren #6) e Scott Dixon (Ganassi #9).

Giornata negativa anche per David Malukas, protagonista di un impatto contro le barriere con la propria Chevy #12 Team Penske. L’americano, virtualmente terzo in classifica,  è stato poi colpito da Sting Ray Robb (Juncos Racing #77), il 24enne non è riuscito ad evitare i rivali.

Settimana prossima il doubleheader di Milwaukee Mile prima del gran finale di Laguna Seca.

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