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ArtisticaGinnastica e cultura fisica

Ginnastica artistica, Europei 2026: cosa cambia con il rientro della Russia. Che ostacolo per l’Italia!

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Angelina Melnikova
Angelina Melnikova / Lapresse

Sono passati cinque anni dall’ultima apparizione della Russia agli Europei di ginnastica artistica femminile: la rassegna continentale del 2021 si svolse a Basilea (Svizzera) e le grandi interpreti di una delle migliori scuole al mondo detteranno legge, conquistando due medaglie d’oro, tre argenti e un bronzo. Viktoria Listunova si regalò la giornata più bella della propria carriera, imponendosi nel concorso generale individuale davanti ad Angelina Melnikova. Colei che diventò poi una stella assoluta del panorama internazionale ebbe modo di rifarsi trionfando alle parallele asimmetriche, poi fu terza al volteggio e seconda al corpo libero.

Il conflitto bellico aveva portato il CIO ad escludere gli atleti russi dagli eventi internazionali, ma la sospensione è stata tolta poche settimane fa e così la Russia avrà il diritto di partecipare agli Europei 2026, in programma a Zagabria (Croazia) dal 13 al 16 agosto. La formazione guidata da Angelina Melnikova, Campionessa del Mondo in carica sul giro completo, ha tutte le carte in regola per firmare il colpaccio nella gara a squadre e sembra essere la grande rivale dell’Italia nella finale del team event, l’appuntamento che chiuderà la rassegna continentale in terra balcanica.

Manila Esposito e compagne dovranno inevitabilmente fare i conti con questa nuova rivale se vorranno prolungare la striscia di successi ottenuti nell’ultimo lustro nella gara che premia la caratura e la profondità del movimento ginnico di un’intera Nazione (sigilli nel 2022, 2024, 2025 e secondo posto nel 2023 alle spalle della Gran Bretagna), senza dimenticarsi delle britanniche, della Francia, della Germania e della Romania nella corsa verso un posto al sole. Le logiche a cui siamo stati abituati negli ultimi cinque anni potrebbero mutare sensibilmente e ci potrebbe anche essere un ritorno all’antico.

Anche sul fronte individuale cambierà tantissimo: Melnikova è indubbiamente la donna da battere nell’all-around, dove gli ultimi due titoli sono stati conquistati dalla nostra Manila; la russa può fare affidamento su eccellenti esercizi tra trave, corpo libero e parallele asimmetriche, ma attenzione anche alle sue compagne, forse meno note a livello internazionale, ma dotate di grande potenziale.

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