Tennis
Fritz: “Senza Sinner e Alcaraz gli altri big hanno un’opportunità in più, ma avvertono maggior pressione”
La sconfitta subita nel primo turno del torneo Masters 1000 di Montreal contro l’argentino Thiago Agustin Tirante può, almeno in parte, essere imputata alla stanchezza e alle energie spese nella settimana di Washington, torneo vinto in finale contro Jodar.
Taylor Fritz ha già però chiuso quel capitolo e punta ad un grande torneo a Cincinnati per preparare così nel migliore dei modi l’imminente US Open, torneo che per i giocatori americani rappresenta da sempre un momento cruciale dell’annata. L’americano ha analizzato nel Media Day il comportamento degli altri giocatori quando mancano Sinner e Alcaraz.
Su ciò che cambia nella testa degli altri giocatori quando mancano Alcaraz e Sinner: “Forse ci penso quando si arriva alle fasi finali del torneo. Ma anche in quel caso, non è qualcosa a cui penso prima di raggiungere quelle fasi, diciamo i quarti di finale. È in quel momento, da testa di serie alta, che inizi a notare davvero la differenza dovuta alla loro assenza. Fino ad allora, parliamo praticamente di un altro torneo. Ovviamente hai un’opportunità in più, ma si tratta di un’occasione che si presenta solo alla fine di un evento”.
Sul peso di una grande opportunità e la pressione che si alza: “Gli altri giocatori al vertice, quelli immediatamente dietro di loro in classifica, sentono più pressione quando devono conquistare il titolo in questi casi, perché avvertono di avere una grande chance. Ma, come ho detto, personalmente non noto alcuna differenza fino a quando non raggiungo i quarti di finale o le semifinali, fino a quando non arriva il momento di affrontare uno di loro insomma. Solo in quel caso mi troverei ad affrontare avversari che, se loro fossero in gara, non avrei dovuto incrociare”.
