Formula 1GP Olanda
Max Verstappen sul rinnovo: “Le regole stanno migliorando, sono disposto a continuare”
Dopo mesi di polemiche, frecciatine interne e tanta insoddisfazione, ecco la notizia a sorpresa. Oggi, giovedì 20 agosto, Max Verstappen ha infatti rinnovato il contratto con la Red Bull, scuderia con cui correrà almeno fino al 2030. Un annuncio arrivato poco prima del classico media day riservato al GP di Olanda, appuntamento valido per il Mondiale 2026 di Formula 1, dove ovviamente il padrone di casa ha presenziato in conferenza stampa per spiegare le sue ragioni.
“Non è stato troppo stressante, è la scelta giusta perché sto bene nel team e siamo certi di poter tornare al vertice – ha detto Verstappen nelle parole raccolte da Sky Sport F1 – Ero indeciso sul continuare o meno, ma le regole stanno migliorando e sono disposto a conviverci. Spero che antro il 20230 possano aprirsi anche altre opportunità con il V8. È l’ultimo GP d’Olanda, una pista molto bella, è favoloso vedere i tifosi qui. Quanto al forfait di Hadjar, spero possa recuperare presto, mentre mi auguro che per Lawson possa essere un weekend lineare”.
Il pilota ha poi proseguito: “Ci sono state discussioni aperte in Red Bull, per me è una grande famiglia e sono felice di farne parte. Sappiamo dei progressi e di ciò che andrà fatto nei prossimi anni. C’è ambizione e questo è importante. Sarà un lungo matrimonio con Red Bull. Il mio obiettivo è di correre qui per molto tempo e siamo sulla strada giusta. Con o senza V8? Non so cosa accadrà nel 2031, ma il mio futuro dopo la fine del contratto dipenderà anche dalla direzione che la F1 prenderà“.
Verstappen ha infine chiosato: “Manterrò la libertà di correre altrove, le 24 Ore di Endurance restano un mio obiettivo. Sapendo che in Olanda sarà l’ultima gara, voglio godermi il weekend e i fans. È tutto positivo, e a questo si aggiunge il prolungamento. Nei prossimi anni mancheranno la storia di Zandvoort, i tifosi e la pista che richiede una guida vecchia scuola. Una delle più belle rispetto anche a certe del calendario che non hanno carattere“.
