Formula 1GP Italia
F1, GP Italia 2026. Bisognerà aspettare ancora per vedere un italiano imporsi a Monza? O Kimi Antonelli farà il ‘Miracolo’?
Il Gran Premio d’Italia 2026 propone una serie di situazioni che, in Formula 1, non si verificavano da tempo immemore. Tutte legate ad Andrea Kimi Antonelli, autore di una stagione sinora ottima, grazie alla quale comanda la classifica generale del Mondiale e, alla luce delle prestazioni, dovrebbe essere considerato un papabile per il successo. “Dovrebbe” e non “deve” perché il ventenne bolognese dovrà scontare una penalità di 10 posizioni sullo schieramento.
Difatti ha deciso di smarcare la quinta power unit stagionale proprio a Monza, considerando come l’autodromo lombardo favorisca i sorpassi e sia dunque uno dei contesti più adeguati a limitare i danni dovuti a una posizione di partenza giocoforza ostica. In Mercedes hanno ragionato in termini prammatici, guardando all’obiettivo principe, la conquista del titolo iridato. Ovviamente, così facendo, si è di fatto sacrificato il GP d’Italia sull’altare del bene superiore.
Sostanzialmente, è pressoché certo si debba aspettare ulteriormente prima di vedere un pilota italiano vincere il Gran Premio nazionale. Peccato, perché in questo 2026 ricorre il sessantesimo anniversario dell’ultima affermazione di chi ha lo Stellone sul passaporto. Correva il 1966 quando Ludovico Scarfiotti dominò la scena sul tracciato brianzolo, imponendosi a bordo di una Ferrari 312.
Purtroppo, i precedenti sono chiari. In settantacinque gare valevoli per il Mondiale disputate a Monza, solamente una volta ha primeggiato un pilota scattato fuori dalla top-ten. Si parla della leggendaria edizione del 1971, l’ultima sul tracciato privo di chicane, vinta da Peter Gethin, partito dall’undicesima casella in griglia e capace di spuntarla in una clamorosa e irripetibile volata (i primi cinque classificati furono racchiusi in 61 centesimi).
In tempi recenti c’è stata l’incredibile vittoria di Pierre Gasly nel 2020, decimo dopo le qualifiche. C’è un “però”. Quel Gran Premio d’Italia si disputò in due manche a causa della bandiera rossa esposta in seguito al violento schianto di Charles Leclerc alla Parabolica e, alla ripartenza dopo l’interruzione, il francese era salito in terza piazza grazie al tempismo perfetto della neutralizzazione in relazione ai cambi gomme.
Dunque, a meno di miracoli, bisognerà aspettare (almeno) sino al 2027 per vedere un italiano trionfare a Monza. Antonelli si deve “accontentare” di essere il primo pilota del nostro Paese a presentarsi al GP d’Italia in testa al Mondiale dai tempi di Alberto Ascari nel 1953 e il primo a essere concretamente in lotta per l’Iride da quando Michele Alboreto, nel 1985, arrivò a Monza tre punti dietro ad Alain Prost in classifica generale.
Se, viceversa, si dovesse concretizzare un’affermazione altamente improbabile, allora il titolo per il Gran Premio d’Italia 2026 sarebbe già pronto: “Miracolo a Milano”! D’altronde il film di Cesare Zavattini venne girato e distribuito proprio negli anni in cui gli italiani vincevano i Mondiali di Formula Uno…
