Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Nuoto

Europei nuoto 2026: la novità Jacopo Barbotti. Un eclettico cresciuto per gradi

Pubblicato

il

Jacopo Barbotti di Alessandro Gennari

Jacopo Barbotti si è fatto notare tra le fila della sempre in evoluzione nazionale di nuoto durante i Campionati italiani Assoluti primaverili, dove ha conquistato due titoli italiani nei 200 e 400 misti, precedendo il campione Alberto Razzetti, e l’argento nei 200 stile libero, alle spalle del solo Carlos D’Ambrosio.

“Sono convinto poi che posso fare ancora di più”. Così Jacopo Barbotti si era rivolto a noi a poco dopo gli Assoluti primaverili, ancora lontano dagli Europei di Parigi che si inizieranno la prossima settimana. Oggi, alla vigilia della rassegna continentale, quella frase suona come un monito: il classe 2006 di Legnano arriva ai Campionati Europei raccogliendo i frutti del suo percorso, dopo una stagione che ha cambiato radicalmente la sua percezione nel panorama azzurro.

Un lavoro mirato, il chilometraggio aumentato e un nuovo gruppo: questi gli ingredienti che hanno accompagnato il nuotatore dell’Aniene a una maturazione esplosa proprio agli Assoluti Unipol 2026 di Riccione.

Il programma di Barbotti a Parigi

L’esordio europeo del nuotatore lombardo è fissato per lunedì, ma l’intera settimana lo vedrà protagonista su più fronti:

  • Lunedì 10 agosto: 400m misti, batterie ed eventuale finale
  • *Giovedì 12 e venerdì 13 agosto: 200m stile libero
  • Sabato 15 agosto: 200m misti (batterie ed eventuale semifinale); 4x200m stile libero uomini (batterie ed eventuale finale)
  • Domenica 16 agosto: 200m misti, eventuale finale

Un programma fitto, che metterà alla prova non solo le sue qualità tecniche ma anche, come lui stesso aveva ammesso, la componente mentale: gestire più gare in giorni consecutivi, per sua stessa ammissione, resta l’aspetto più complicato da affrontare.

La prima gara da affrontare sarà quella dei 400misti. È la gara d’apertura, ma anche quella dove le aspettative sono forse più contenute. Con un personale intorno ai 4:16, Barbotti si presenta come outsider in un contesto che, con l’eventuale assenza di Léon Marchand, suo idolo, su questa distanza, potrebbe aprire qualche spiraglio in più del previsto. Resta comunque una finale complicata da raggiungere per distacco dai migliori tempi europei.

Discorso diverso per quanto riguarda la distanza più corta dei 200 misti. È la gara simbolo della sua stagione, quella del record italiano Cadetti e della vittoria agli Assoluti con 1:57.75. Con il sesto tempo europeo stagionale, Barbotti si presenta a Parigi con margini concreti per la semifinale e, perché no, con qualche ambizione anche più alta. Sarà però anche il terreno del confronto più delicato: quello con Alberto Razzetti, il vero punto di riferimento italiano dei misti da anni, sconfitto per un solo centesimo a Riccione ma con un’esperienza internazionale che resta un fattore determinante nelle gare che contano davvero. Un rapporto che, più che una rivalità, somiglia oggi a un confronto tra chi ha aperto la strada e chi sta imparando a percorrerla.

Barbotti è al momento il secondo italiano della stagione nei 200 stile libero, alle spalle solo di Carlos D’Ambrosio, con un personale di 1:47.27 firmato a Riccione. Questo che lo rende chiaramente uno dei candidati più solidi per un posto in una 4×200 stile libero maschile he può giocarsi molto. Se verrà schierato anche individualmente, considerando anche il programma fitto che lo attende, l’obiettivo realistico potrebbe essere la semifinale, in un contesto internazionale dominato dai britannici.

A proposito di programma fitto e di staffetta, il calendario vede il nuotatore allenato da Giorgio Guglielmi impegnato con un doppio impegno sui 200 misti e la 4×200 stile nello stesso giorno. Dall’altro lato però, la 4×200 azzurra si presenta a Parigi con ambizioni reali di medaglia: il gruppo può contare su un Carlos D’Ambrosio in gran forma (con 1:45.77 di migliore stagionale) e su un lotto di frazionisti di livello internazionale tra cui Filippo Megli, Alessandro Ragaini e Marco De Tullio. La Gran Bretagna resta il riferimento da inseguire, ma il potenziale del quartetto azzurro è di quelli che possono insidiare il podio. Non va dimenticato che l’ultimo precedente europeo in casa, a Roma 2022, aveva regalato all’Italia una splendida medaglia d’argento, alle spalle della sola Ungheria: un precedente che alimenta le ambizioni di una staffetta che ha sempre fatto difficoltà a trovare il momento giusto di tutti i membri della squadra e tradurre in risultato quella grande potenzialità.

Resterà dunque da vedere quanto di questo suo metodo, fatto di gradualità e di una duttilità che pochi coetanei possono vantare, Barbotti riuscirà a portare dentro la pressione di un Europeo, la prima grande rassegna internazionale della sua carriera. La sensazione, ascoltando le sue stesse parole, è che il ragazzo di Legnano non abbia paura del palcoscenico.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità