Nuoto
Europei nuoto 2026: Alessandra Mao senza pressioni. Valore aggiunto per la staffetta e possibili traguardi personali
Alessandra Mao sarà a Parigi con la spedizione incaricata di rappresentare l’Italia agli Europei in vasca lunga che inizieranno la prossima settimana. La classe 2011, la più giovane della nazionale, prenderà parte per la prima volta della squadra maggiore in una competizione in vasca da 50 metri, dopo aver esordito in azzurro lo scorso dicembre agli Europei in corta di Lublino.
La nuotatrice del Team Veneto sarà chiamata ad entrare in vasca certamente nella gara con cui si era affacciata per la prima volta al mondo dei grandi durante gli Assoluti primaverili del 2025: i 200 stile libero. In questo evento infatti la veneta si è laureata bronzo mondiale juniores l’anno scorso a Otopeni, quando toccò il muro in 1:57.00, nuovo record italiano ragazze.
La stagione di Mao è stata ancora una volta in crescendo. Dopo i campionati europei juniores dove non è riuscita a qualificarsi per la finale dei 200, la giovane ha dimostrato di poter imporre la sua fame di riscatto e concentrazione per risultati di rilievo. Ne è da esempio in primis la sua reazone proprio a Monaco, dov’è riuscita a conquistare poi l’oro nei 100 stile libero. Inoltre la sua capacità di raggiungere il podio è stata dimostrata ancora una volta al Settecolli lo scorso giugno, dove si è piazzata alle spalle della sola Siobhan Haughey nei 200 metri stile libero, confermando ancora una volta di saper performare nei grandi appuntamenti internazionali.
Nei 200 stile libero l’obiettivo potrebbe essere la qualificazione in finale, ma ci si potrebbe spingere anche a qualcosa in più, considerando un ranking europeo particolarmente aperto. Sarà importante non farsi cogliere impreparato dalla concorrenza interna con Anna Chiara Mascolo e Bianca Nannucci, al contrario di quanto capitato agli Europei juniores delle scorse settimane, nei quali è rimasta esclusa proprio a causa di una valutazione tattica non ottimale.
Il suo migliore stagionale di 1:57.24, realizzato al Settecolli a giugno 2026, la pone al settimo posto del ranking europeo stagionale. Un ranking particolarmente selettivo: la britannica Freya Colbert guida con 1:54.34, seguito dalla ceca Barbora Seemanova in 1:55.99 e dalla connazionale olandese Marrit Steenbergen in 1:56.02. Poi il raggruppamento dove milita Alessandra, con Freya Anderson (1:57.00), Maria Daza Garcia (1:57.15) e Abbie Wood (1:57.23) a pochi centesimi l’una dall’altra.
Considerando la sua giovane età e la capacità di ampliare la propria parabola di evoluzione in modo repentino, Alessandra Mao potrebbe stupire in un campo gara molto compatto, che ad esclusione della britannica Colbert e della ceca Seemanova, già oro europeo nel 2024, rimane molto aperto. Il tempo di 1:55.12 con cui Seemanova si presenta rappresenta il massimo scarto rispetto al resto del lotto, e questo lascia spazi di manovra considerevoli per chiunque riesca ad esprimere il meglio di sé nella giornata decisiva. Tra le corsie ci saranno anche la britannica Freya Anderson, capace di scendere a 1:55.85 in passato, e la spagnola Maria Daza Garcia, giunta a Parigi con ottimo feeling dopo un primo semestre positivo.
Il discorso 100 stile è tutto da vedere. Il giovane talento della nazionale ha recentemente realizzato un tempo di 54.28, che la pone ai vertici delle performer italiane: è infatti la terza miglior realizzatrice azzurra in questa gara nel 2026. Resta da capire se la quindicenne verrà schierata nella gara individuale, o se verrà scelto di preservarne le energie in vista delle staffette 4×200 e 4×100 stile.
Il suo contributo, specialmente nella 4×200 stile libero donne, potrebbe finalmente riportare l’Italia sul gradino del podio, in un evento che vede ancora protagoniste assolute le britanniche, con una battaglia serrata tra Germania, Ungheria e Italia per le altre medaglie. La Germania si presenta particolarmente temibile con quattro nuotatrici nella stagione sui 200, guidate da Maya Tobehn che ha effettuato un miglioramento di tre secondi per scendere a 1:57.25. Insieme a lei vi sarà Isabel Gose, con il migliore personale di 1:56.66, mentre Linda Roth (1:57.52) e Nicole Maier (1:57.85), bronzo individuale alle Olimpiadi 2024, completeranno verosimilmente il quartetto per la finale. Al loro meglio questa squadra tedesca può battagliare per una medaglia, e dovrebbe avere un discreto margine di sicurezza se Padar e gli altri elementi dell’Ungheria non dovessero trovarsi al top della forma. L’Italia con Mao in grande spolvero potrebbe essere il jolly della competizione.
Senza troppe pressioni esterne o personali, l’azzurra è chiamata a svolgere le sue gare al meglio, divertendosi come dovrebbe fare una ragazza della sua età, e a guadagnare esperienza internazionale che le sarà senz’altro d’aiuto negli anni di crescita a seguire. A soli quindici anni, partecipare a un Europeo in vasca lunga è un privilegio che poche coetanee si trovano a vivere, e le occasioni per misurarsi contro le migliori d’Europa potranno solo accelerare il suo processo di maturazione atletica e personale.
Programma gare di Mao agli Europei
- Lunedì 10 agosto: *100m stile libero donne, batterie ed eventuale semifinale, 4x200m stile libero donne batterie ed eventuale finale
- Martedì 11 agosto: *100m stile libero donne, eventuale finale
- Mercoledì 12 agosto: 4x100m stile libero donne, batterie ed eventuale finale, 200m stile libero
- Giovedì 13 agosto: 200m stile libero donne, batterie ed eventuale semifinale
- Venerdì 14 agosto: 200m stile libero donne, eventuale finale
- Sabato 15 agosto: 4x200m stile libero mista batterie ed eventuale finale
