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Atletica

Daniele Inzoli e Furlani, l’Italia ha due Campioni del Mondo di salto in lungo! Apoteosi U20, sulle orme di Howe a misure nobili

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Daniele Inzoli
Daniele Inzoli / Grana/FIDAL

Daniele Inzoli ha seguito le orme di Andrew Howe (con cui si è allenato negli ultimi mesi, tanto da definirlo “fondamentale”) agli albori della sua carriera: il ribattezzato Principe dell’atletica tricolore trionfò nel salto in lungo ai Mondiali U20 di Grosseto nel 2004 (quando firmò una memorabile doppietta con i 200 metri), oggi il 17enne milanese si è laureato Campione del Mondo U20, esaltandosi nella sabbia di Hayward Field a Eugene (Oregon, USA).

Ventidue anni dopo, l’Italia tornare a festeggiare in una delle specialità più simboliche della Regina degli Sport, grazie al tocco di una promessa acclarata, esplosa definitivamente in terra statunitense. L’allievo di coach Fabrizio Donato e Riccardo Longinari era entrato in una nuova dimensione in occasione delle qualificazioni disputate un paio di giorni fa, quando volò a 8.15 metri: prima volta oltre la barriera degli otto metri, l’autentico spartiacque di questa disciplina, secondo juniores italiano di sempre.

Oggi ha dovuto lottare con le unghie e con i denti per meritarsi la medaglia d’oro, in condizioni ambientali non semplici e in una gara dove nessun contendente è riuscito a superare il muro di riferimento. A tre giorni dal suo diciottesimo compleanno (spegnerà le candeline mercoledì 12 agosto), l’azzurro si è imposto con la misura di 7.97 metri (0,7 m/s di vento a favore) e ha prevalso con un solo centimetro di margine nei confronti dell’australiano Mason McGroder, che lo ha fatto tremare in occasione dell’ultimo affondo.

Appena arruolato con le Fiamme Gialle, Daniele Inzoli si è reso protagonista di un nullo millimetrico al quinto tentativo: il potenziale è acclarato, il talento non si discute, l’approdo alla corte di Donato ha dato i suoi frutti, ora si guarda al futuro. Mattia Furlani si era fermato al settimo posto nella rassegna iridata di categoria nel 2022, salvo poi laurearsi Campione del Mondo tra i grandi lo scorso anno (e meritarsi anche la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024), con un personale di 8.43 metri, a quattro centimetri dal record nazionale di Andrew Howe.

Daniele Inzoli è entrato in una nuova realtà e ora sarà chiamato a confermarsi ai massimi livelli, in un futuro che, viste le premesse, potrebbe essere davvero roseo. Il salto in lungo è in totale fermento alle nostre latitudini, con due Campioni del Mondo in carica e un convincente Francesco Inzoli, fratello maggiore di Daniele, reduce dall’eccellente 8.27 di Firenze e pronto per essere protagonista agli Europei di Birmingham, dove Furlani, reduce da un infortunio, inseguirà la magia.

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