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Dafne Bettini: “Tanti spunti positivi per il Setterosa. Non dobbiamo avere l’assillo del pass olimpico”
Dafne Bettini è stata l’ospite dell’ultima puntata di Watarpolo Preview, in onda sul canale Youtube di OA Sport. L’attaccante della Orizzonte Catania e del Setterosa ha analizzato il momento della nazionale azzurra dopo una World Cup che ha detto molto.
L’Italia ha chiuso al sesto posto la World Cup: “Secondo me ci sono tanti spunti positivi da cui ripartire. Si sono viste diverse cose belle anche nelle qualificazioni a maggio a Rotterdam. Abbiamo avuto poco tempo per prepararla e il tempo non è stato molto”.
La nativa di Bentivoglio entra poi nello specifico: “Con l’Australia abbiamo disputato una buona partita, peccato perchè ci è mancato qualcosa per portarla a casa. Contro la Cina abbiamo giocato bene, ma alcune decisioni rivedibili le hanno rimesse in partita. Ad ogni modo siamo state brave a vincere quell’incontro nonostante le difficoltà. Contro l’Olanda abbiamo retto bene due tempi poi siamo crollare e ovviamente non te lo puoi permettere contro rivali simili”.
L’Italia ha preparato in poco tempo l’evento con diverse giocatrici, come la stessa Bettini, appena arrivate dalla finale per il titolo: “Sicuramente dal punto di visto fisica incide tanto. Non c’è stata una preparazione vera e propria, si è trattato più di un proseguimento della stagione che, già di suo, è stata lunghissima. Ovviamente avere più tempo ci avrebbe permesso anche di stare più insieme tra di noi. Ora non dovremo fare altro che pensare al percorso dei prossimi 2 anni verso i Giochi Olimpici. Iniziamo da World Cup e Mondiali di Budapest che ci qualificheranno a Los Angeles che è il sogno. Il singolo evento non va sottovalutato, ma il pensiero è a più lungo termine. Voglio vivere tutto nel modo più sereno possibile senza l’assillo del pass”.
Cos’ha portato il nuovo CT? “Più che il metodo di lavoro sicuramente abbiamo una tranquillità di gioco. L’impostazione ce la dà lui ma poi ci lascia molto libere. Ovviamente c’è sempre la pressione o la palla che pesa ma ci dà tanta libertà. Sappiamo però che dobbiamo essere più ciniche. Come contro l’Australia. Potevamo andare sul +2 ma non abbiamo sfruttato le chance e l’abbiamo pagato a caro prezzo”.
Per la classe 2003 i margini di crescita del Setterosa sono notevoli: “Sicuramente la produzione della Zona M, quindi dobbiamo migliorare nel mettere pressione alle avversarie per impostare il contropiede. Anche nell’uno contro uno ovviamente, poi anche a livello di tecnica individuale e sulla difesa in un uomo in meno”.
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