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Atletica

Cosa deve fare Marcell Jacobs per qualificarsi agli Ultimate Championship? Ottima posizione, ultima settimana decisiva

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Marcell Jacobs
Marcell Jacobs / Lapresse

Marcell Jacobs è tornato ad allenarsi a un paio di settimane di distanza dall’infortunio accusato durante la finale degli Europei 2026 di atletica. Il fastidio fisico riscontrato sul rettilineo di Birmingham è stato considerato di media entità e già in fase di recupero, così il Campione Olimpico di Tokyo 2020 sui 100 metri ha ripreso il proprio lavoro sotto la guida di coach Paolo Camossi.

Il velocista lombardo vuole onorare la parte conclusiva di una stagione positiva sul fronte cronometrico (9.99 al Golden Gala di Roma, 9.96 in Diamond League a Parigi, 9.67 ventoso a Eisenstadt), anche se purtroppo condizionata dalla criticità fisica che gli ha impedito di conquistare il terzo titolo continentale consecutivo. L’obiettivo non nascosto si chiama Ultimate Championship, la neonata competizione organizzata da World Athletics, che andrà in scena a Budapest (Ungheria) nel weekend del 13-15 settembre.

Al ribattezzato Mondiale dei Mondiali parteciperanno 16 atleti sui 100 metri: il Campione Olimpico di Parigi 2024 (lo statunitense Noah Lyles), il Campione del Mondo in carica (il giamaicano Oblique Seville), il vincitore della Diamond League (finali a Bruxelles il 4-5 settembre) e i migliori piazzati nel ranking mondiale, fino al raggiungimento dei posti previsti. La graduatoria chiuderà il prossimo 1° settembre e al momento Marcell Jacobs sarebbe qualificato.

L’azzurro occupa la dodicesima posizione con 1.297 e un margine di quattordici lunghezze sul primo degli esclusi (il britannico Jeremiah Azu). O cambierà qualcosa durante questa settimana oppure il nostro portacolori avrà la possibilità di essere protagonista nella capitale magiara. Detto di Seville e Lyles, al momento gli altri qualificati sarebbero: il nigeriano Kayinsola Ajayi, i sudafricani Gift Leotlela e Akani Simbine, il keniano Ferdinand Omanyala, il camerunense Emmanuel Eseme, gli statunitensi Kenneth Bednarek, Jordan Anthony, Travyon Bromell, il britannico Romell Glave, l’australiano Lachlan Kennedy, il botswano Letsile Tebogo, il giamaicano Ackeem Blake e il colombiano Ronal Longa.

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