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Ciclismo su pista, Italia subito protagonista ai Mondiali juniores con tre medaglie nel day-1
Si è conclusa con un bilancio di tre medaglie per l’Italia la prima giornata dei Mondiali juniores di ciclismo su pista 2026. A Heusden-Zolder, in Belgio, gli azzurri hanno dimostrato subito la loro caratura iridata, inaugurando la rassegna con due argenti nello Scratch maschile e femminile ed un bronzo nel Team Sprint maschile. Resta il rammarico per il Team Sprint femminile, privato della medaglia a causa di una squalifica.
Pomeriggio subito esaltante per la spedizione azzurra che può festeggiare la prima medaglia della rassegna iridata, alla prima finale disputata. Nello Scratch donne, Agata Campana ha infatti corso una gara intelligente, non abbandonando mai le prime posizioni e conquistando un argento preziosissimo che inaugura nel migliore dei modi i Mondiali. L’italiana è stata anticipata solo dalla statunitense Emma Louise Jimenez Palos che vince l’oro. Sale sul gradino più basso del podio la russa (atleta neutrale) Angelina Novolodskaya, bronzo.
Per la seconda medaglia azzurra è stata poi questione di minuti. Nella finale dello Scratch uomini, Jacopo Vendramin è infatti riuscito a salire sul podio, guadagnandosi un grande argento alle spalle del tedesco Raul Esch. Un risultato importante per l’azzurro che migliora il terzo posto ottenuto l’anno scorso ad Apeldoorn (Paesi Bassi). Bronzo per il britannico James Canham.
La prima giornata è poi proseguita con un inconveniente piuttosto pesante per l’Italia. Le ragazze impegnate nel Team Sprint (Vanessa Masotti, Maya Ferrante, Sara Peruta e Martina De Vecchi) sono state infatti squalificate mentre erano pienamente in lizza per una medaglia. La giuria ha infatti punito le azzurre per un cambio irregolare, relegando il terzetto italiano all’ottavo posto. L’oro è andato alla Russia (atleti neutrali) mentre hanno completato il podio la Germania, argento, e la Cechia, bronzo.
Il day-1 si è però completato nel migliore dei modi per i colori azzurri. Il Team Sprint maschile è infatti riuscito a conquistare uno splendido bronzo, salendo sul podio iridato grazie ad un’ottima prestazione. Il terzetto composto da Filippo Cusumano, Matteo Ghirelli, Alberto Veglia e Cesare Castellani (schierato nelle qualifiche), ha stampato il crono di 44″683 vincendo il confronto con la Corea del Sud nella finalina e regalandosi il bronzo. L’oro è stato vinto nuovamente dalla Russia che ha battuto la Gran Bretagna (argento) nella finale per il titolo.
