Nuoto
L’analisi Cesare Butini: “Italia su due binari tra big e giovani. La 4×100 sl induce a riflessioni”
Il direttore tecnico della Nazionale italiana di nuoto, Cesare Butini, traccia un bilancio al sito federale al termine degli Europei senior conclusi questa sera a Parigi: gli azzurri chiudono secondi nel medagliere della disciplina con 6 ori, 8 argenti e 6 bronzi, per un totale di 20 podi.
Butini sottolinea le difficoltà di questa manifestazione e come gli azzurri abbiano risposto positivamente: “L’Italia ha risposto in un modo ottimo ad un Campionato Europeo difficile con il rientro in gara dei russi e tutti i top presenti. Gli atleti più esperti hanno guidato il gruppo con conferme prestative e molti giovani si sono messi in evidenza. Tra loro ovviamente Sara Curtis, che ormai è una leggenda dopo i due record del mondo e le medaglie che ha vinto, D’Ambrosio, che ha migliorato il record italiano, si sta inserendo nella lotta per le posizioni da podio e, prendo ad esempio la giovane Anita Gastaldi, che ha confermato l’ascesa iniziata ai Campionati Europei in vasca corta di Lublino cogliendo l’attimo e conquistando una bellissima medaglia“.
Il resto del mondo non sta a guardare, ma l’Italia ha la ricetta giusta: “Le notizie che arrivano dai Panpacifici, come il 23″19 stratosferico nei 50 stile libero di Kate Douglass, compagna di allenamento di Curtis, ci danno chiare indicazioni e noi dobbiamo adeguarci. Ciò significa che dobbiamo lavorare su due binari: favorire il mantenimento prestazionale e motivazionale dei big, come Quadarella, Martinenghi e Ceccon, favorire l’inserimento e la crescita degli atleti più giovani, soprattutto quelli che hanno colto l’occasione fornita dagli Europei. La convocazione di 48 atleti, 50 se consideriamo Taddeucci e Paltrinieri, ha permesso di debuttare a 15 atleti, che hanno fatto un’importante esperienza internazionale e a noi tecnici di effettuare delle valutazioni per formare una base allargata della squadra per il prossimo biennio. Abbiamo ricevuto delle buone risposte anche in chiave staffette, e ben venga l’incidente di percorso della 4×100 stile libero, che ha indotto ad una riflessione affinché si lavori meglio per allungare la tradizione che ci vede protagonisti da parecchi anni. Inseriremo in gruppi di lavoro atleti che hanno ben figurato ai recenti Campionati Europei Junior e agli Italiani Giovanili per favorirne la crescita e nel frattempo fungere da spinta per gli atleti più esperti“.
Gli azzurri su cui puntare per trascinare i connazionali: “Martinenghi è stato eletto capitano in assenza di Paltrinieri. Ha assolto il compito in maniera egregia, ha vinto due medaglie d’oro individuali, condividendo il podio dei 50 rana con il campione del mondo dei 100 Simone Cerasuolo, ha trovato una nuova vitalità, un nuovo modo di gestire pressioni e gara. Quindi chapeau a lui e al suo allenatore, Matteo Giunta. Poi Sara Curtis, che ci ha regalato due record del mondo, la consapevolezza che è un’atleta su cui puntare per le Olimpiadi di Los Angeles 2028 e oltre, un traino per le ragazze, per le staffette a stile libero e mista, dove può essere impiegata anche come prima frazionista. È un atleta che fa squadra“.
